Close Menu
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
Gli ultimi articoli
  • Galleria Capo di China ad Atina, ancora rinvii: “Una farsa che sta mettendo in ginocchio il territorio”
  • Ferentino, i servizi idrico e d’igiene urbana biasimati da tanti cittadini, all’esame del consigliere Alfonso Musa
  • La band “Nunte reggo più” inaugura il Teatro Ambra di Velletri con un tributo a Rino Gaetano
  • Frosinone senz’acqua martedì 13 gennaio, ecco le zone interessate
  • Clamoroso a Frosinone: il Tribunale sfratta la scuola Pietrobono. Respinta l’acquisizione sanante proposta dal Comune

Contatti

Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
la Spuntala Spunta
newsletter
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
la Spuntala Spunta
Home » Editoriali » A Dio “Doc”, ti sia lieve la terra. Ci ha lasciato Marcello Mammucari, padre dell’editoria locale.

A Dio “Doc”, ti sia lieve la terra. Ci ha lasciato Marcello Mammucari, padre dell’editoria locale.

Eugenio SiracusaEugenio Siracusa12/09/2024 ore 07:195 Mins Read Editoriali
Al centro Marcello Mammucari
ADV

Marcello Mammucari non è più tra noi. L’Editore per antonomasia di Velletri e dintorni ha lasciato la sua vita terrena all’età di 81 anni. Si è spento all’ospedale Paolo Colombo di Velletri.

Difficile raccontare l’uomo e l’imprenditore in questo triste momento di passaggio. Da giovane cronista ho frequentato le fumose stanze di via fontana delle rose, dove era situata la tipografia e la redazione de La Torre, glorioso settimanale di Velletri fondato nel 1969, nel quale ho mosso i primi passi da giornalista, insieme a Guido Di Vito, Massimo Rosatelli, Massimo Tosti, Franco Zaccagnini, Carmelo Borruto, l’avvocato Renato Mammucari, Marco Audino, Silvia Ceccacci, Tommaso Leotta, Spartaco Lamberti, per citare solo alcuni di coloro che hanno costruito l’informazione cittadina e dei Castelli Romani e prima ancora Italo Mariani, Dario Serapiglia e Elio Petrucci.

Tempi epici e pioneristici, quando per fare un giornale si dovevano fare le lastre inchiostrate, le pellicole da impressionare e guai a sbagliare titoli, occhielli e sommari, riletti più e più volte sull’enorme tavolo retroilluminato della tipografia. Erano già una innovazione visto che ancora si usavano i piombi.

ADV

Ricordi che affiorano e che sembravano relegati in un lontanissimo passato, che oggi ritornano.

Convintamente uomo di destra, Doc Marcello, come lo chiamavamo noi, o il Dottore come era conosciuto da tutti, non ha mai fatto sconti a nessuno, soprattutto a quelli della sua parte politica. Irriverente, ferrigno, piantagrane, ma buono, a modo suo.

Amato, odiato, temuto e rispettato da tutti, da sempre schierato dalla parte dei più deboli, ci ha insegnato che un giornalista le cose le deve dire, le deve scrivere, non se le deve fare dettare, come purtroppo accade oggi.

Che le notizie te le devi andare a cercare, che le fonti sono sempre importanti e che non bisogna avere paura di scriverle.

Grazie a Lui abbiamo sviluppato la curiosità tipica del giornalista, dell’andare a ricercare le notizie, di sbatterle in prima pagina senza se e senza ma, ad attaccare il potere e il potente di turno. “Questo è un giornale di notizie e non di veline” amava ripeterci e quanto è stato importante questo insegnamento.

Imprenditore ed editore aveva sviluppato la sua attività con lo stabilimento sulla via Nettunese, i lavori per la camera dei deputati, le litografie, i lavori per le più grandi istituzioni nazionali. I libri di cultura, le pubblicazioni di pregio. Una attività avviatissima. Poi, avverse situazioni posero fine a quella esperienza e si ritirò da dove aveva cominciato, a Velletri dando vita oltre alla tipografia anche al più longevo settimanale La Torre, che nei tempi d’oro vendeva ogni sabato in edicola oltre 5000 copie. Un fenomeno editoriale senza precedenti.

Anche qui ha continuato a stampare libri e cataloghi di pregio. La cultura lo appassionava, era un uomo curioso e innovatore nel suo settore. I sistemi di impaginazione su pc, gli investimenti per migliorare il prodotto tipografico.

Caro Doc è proprio vero che “nemo propheta in patria“, ma certo sei stato un punto di riferimento anche dal punto di vista culturale, in un mondo oggi dove, spesso, la vendita di libri è spacciata per cultura, piuttosto che ricercare il bello, approfondire, fornire punti di vista differenti, scoprire il mondo e farlo conoscere, restituire cultura a tutti.

Da un pò di tempo non ti vedevo più passeggiare per il ponte rosso, dove eri solito andare a riflettere, mani dietro la schiena, cappello in testa, con il tuo cane.

La vita ci ha fatto prendere strade e scelte diverse, ma quella percorsa, seppur breve, è stata pregna di insegnamenti, di consigli.

E’ vero, il tuo carattere alle volte era impegnativo per tutti noi, irascibile ed iracondo a volte, ma poi sapevi sempre come ricostruire un rapporto, con una battuta, un caffè o un whisky di quello buono o una cena alla trattoria da Mariani. Tante le nottate passate in redazione, le giornate, la spensieratezza e le preoccupazioni, l’adrenalina per lo scoop della settimana.

Anche noi, che ti abbiamo conosciuto ti abbiamo voluto bene, ognuno a nostro modo.

Hai sempre amato la tua città con le sue contraddizioni, una città che ti deve tanto. Ho letto il commovente ricordo di tuo fratello, l’avvocato Renato Mammucari, intimo, una lettera d’amore al fratello più piccolo, un dolore reso pubblico e che tutti noi, che abbiamo camminato con te, Doc, sentiamo nostro in questo momento.

Non abbiamo fatto in tempo a dirti grazie per quello che sei stato, per quello che hai fatto, per essere stato tra i nostri mentori, ma anche per parlarci con franchezza. Lo faccio oggi, ma non ci potrai leggere e questo sarà un rammarico.

A Dio Doc ti sia lieve la terra e se un domani ci dovessimo incontrare da qualche parte, fa in modo che sia per fare un nuovo giornale.

Alle figlie Carolina e Laura, all’avv. Mammucari, alla famiglia esterniamo i sensi del nostro cordoglio.

Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Eugenio Siracusa

Possono interessarti

Galleria Capo di China ad Atina, ancora rinvii: “Una farsa che sta mettendo in ginocchio il territorio”

13/01/2026 ore 12:14

La band “Nunte reggo più” inaugura il Teatro Ambra di Velletri con un tributo a Rino Gaetano

13/01/2026 ore 10:19

Smart Village e futuro del Lazio meridionale: nasce una nuova alleanza tra territori, università e imprese

13/01/2026 ore 07:03
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

non perderti

Galleria Capo di China ad Atina, ancora rinvii: “Una farsa che sta mettendo in ginocchio il territorio”

13/01/2026 ore 12:14 Editoriali

Continua quella che viene definita senza mezzi termini una vera e propria farsa sulla riapertura…

Ferentino, i servizi idrico e d’igiene urbana biasimati da tanti cittadini, all’esame del consigliere Alfonso Musa

13/01/2026 ore 10:31

La band “Nunte reggo più” inaugura il Teatro Ambra di Velletri con un tributo a Rino Gaetano

13/01/2026 ore 10:19

Frosinone senz’acqua martedì 13 gennaio, ecco le zone interessate

13/01/2026 ore 08:01
Seguici!
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • TikTok
le ultime notizie

Galleria Capo di China ad Atina, ancora rinvii: “Una farsa che sta mettendo in ginocchio il territorio”

13/01/2026 ore 12:14 Editoriali

Continua quella che viene definita senza mezzi termini una vera e propria farsa sulla riapertura…

Ferentino, i servizi idrico e d’igiene urbana biasimati da tanti cittadini, all’esame del consigliere Alfonso Musa

La band “Nunte reggo più” inaugura il Teatro Ambra di Velletri con un tributo a Rino Gaetano

Frosinone senz’acqua martedì 13 gennaio, ecco le zone interessate

CHI SIAMO

CONTATTI

PROPRITÀ E FINANZIAMENTO

CRITERI EDITORIALI

La Spunta è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri (n. 3/2024 del 30/04/2024). Raccontiamo con attenzione e indipendenza la vita politica, economica, sociale e culturale dei territori del Lazio, con particolare attenzione alle province di Latina, Frosinone e Roma Sud.

La nostra missione è offrire un’informazione chiara, accurata e accessibile, dando spazio sia alle notizie di attualità sia alle storie che spesso restano ai margini del dibattito pubblico.

La redazione è composta da giornalisti pubblicisti e professionisti della comunicazione. Direttore responsabile: Giulio Calenne

Contatti (per segnalazioni e comunicati stampa): redazione@laspunta.it
Sede legale: Via Colle Noce, 44

Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
  • Home
  • Cookie Policy (UE)
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
La Spunta, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Velletri il 30 aprile 2024 con numero 3/2024. Sede legale: Via Colle Noce, 44, Velletri, 00049

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

la Spunta
Gestisci Consenso Cookie
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Stai utilizzando un Ad Blocker :(
Stai utilizzando un Ad Blocker :(
I contenuti de La Spunta sono gratuiti e senza limiti. Ci sosteniamo grazie al sostegno dei nostri lettori e delle pubblicità. Ti chiediamo quindi di sostenerci e di disabilitare l'Ad Blocker. Grazie :)