Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri Forestali al termine di un’attività investigativa che ha portato alla luce presunte irregolarità ed abuso edilizio, nella demolizione e ricostruzione di un immobile situato in via San Pietro Apostolo, nel comune di Minturno.
L’indagine, condotta nei giorni scorsi dal Nucleo Carabinieri Forestale di Spigno Saturnia su delega dell’Autorità giudiziaria, avrebbe accertato una presunta falsificazione dello stato dei luoghi antecedente ai lavori (“ante operam”), finalizzata – secondo gli investigatori – a giustificare un incremento volumetrico non consentito.

Gli accertamenti
Nel corso delle verifiche, eseguite attraverso rilievi tecnici e l’ascolto di persone informate sui fatti, i militari avrebbero riscontrato che l’altezza reale dell’edificio al colmo era inferiore rispetto a quella riportata nella documentazione progettuale. Inoltre, il manufatto originario sarebbe risultato più basso e privo del piano seminterrato successivamente realizzato.
Sulla base degli elementi raccolti, i Carabinieri Forestali hanno denunciato in stato di libertà i committenti e proprietari dell’immobile, oltre al progettista e direttore dei lavori.
Le ipotesi di reato
Le persone coinvolte dovranno rispondere, a vario titolo, delle ipotesi di reato previste dal D.P.R. 380/2001 in materia di abuso edilizio e di violazioni della normativa relativa alle costruzioni in zona sismica, oltre che dei reati di falso ideologico in certificati e atti pubblici previsti dal Codice penale.
Come previsto dalla normativa vigente, le contestazioni comprendono sanzioni che, in caso di eventuale condanna, possono arrivare all’arresto fino a due anni, oltre ad ammende e pene detentive differenziate in base ai singoli reati contestati.
È opportuno precisare che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
La tutela del territorio
Nel comunicato diffuso dall’Arma viene ricordato che la tutela del paesaggio, compreso quello rurale, è un principio sancito dall’articolo 9 della Costituzione e che gli interventi edilizi non autorizzati rappresentano una violazione della normativa vigente.
I Carabinieri Forestali ribadiscono che proseguiranno le attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali ed edilizi, promuovendo al tempo stesso la sensibilizzazione di cittadini e imprese sul rispetto delle norme urbanistiche. L’Arma invita inoltre la popolazione a segnalare eventuali presunti illeciti ambientali anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.





