Il mercato degli affitti continua a registrare aumenti record e trovare una casa a prezzi sostenibili diventa sempre più difficile. In questo scenario, gli accordi territoriali per il canone concordato rappresentano uno strumento concreto per favorire locazioni a costi più accessibili e offrire vantaggi fiscali ai proprietari. Proprio su questo tema si è svolto un incontro al Comune di Terracina promosso da SALP C.A.S.A. insieme ad altre organizzazioni del settore.
Secondo l’ultimo report di Idealista relativo al secondo trimestre del 2026, gli affitti in Italia hanno raggiunto il livello più alto dal 2012, con un canone medio nazionale di 15,4 euro al metro quadrato. Nel Lazio il valore sale a 17,2 euro al metro quadrato, mentre Roma si conferma tra le città più costose del Paese. Una situazione determinata da una domanda di abitazioni che continua a superare nettamente l’offerta disponibile.

In questo contesto acquistano un ruolo sempre più importante gli accordi territoriali per il canone concordato, uno strumento ancora poco conosciuto ma capace di rendere più sostenibile il mercato delle locazioni, garantendo canoni calmierati agli inquilini e agevolazioni fiscali ai proprietari che scelgono questa formula contrattuale.
L’argomento è stato al centro dell’incontro ospitato nei giorni scorsi dal Comune di Terracina, al quale hanno partecipato SALP C.A.S.A., sindacato degli inquilini, insieme alle organizzazioni ANPU Confproprietà, FENIT, SEIASS, UNIPROPRIETARI e UNSICASA. Le sigle stanno portando avanti un percorso di collaborazione già avviato in numerosi Comuni italiani con l’obiettivo di promuovere modelli innovativi di accordi territoriali capaci di ampliare le opportunità sia per i proprietari sia per gli inquilini.
Un ringraziamento è stato rivolto all’assessore al Welfare del Comune di Terracina, Nicoletta Rossi, e alla dirigente del Settore Politiche Sociali, Bruna Alla, per la disponibilità dimostrata e per l’attenzione dedicata a un tema che coinvolge direttamente il diritto all’abitare e le politiche sociali del territorio.
“Grazie agli accordi territoriali – spiega Gianluca Bolognesi, presidente di SALP C.A.S.A. Lazio e direttore tecnico nazionale – vengono determinati gli affitti a canone concordato nei singoli Comuni, consentendo agli inquilini di beneficiare di canoni inferiori rispetto al libero mercato e ai proprietari di accedere a importanti agevolazioni fiscali. Troppo spesso si parla di casa solo quando esplode un’emergenza, ma il problema degli affitti interessa ormai migliaia di famiglie.“
Per Bolognesi è fondamentale che sempre più amministrazioni comunali aprano tavoli di confronto su questi temi, coinvolgendo le organizzazioni sindacali e le associazioni maggiormente rappresentative del settore. “La collaborazione che stiamo portando avanti con le altre sigle dimostra che, quando l’obiettivo è il bene dei cittadini, è possibile costruire percorsi comuni mettendo a disposizione competenze ed esperienze maturate a livello nazionale.”
Il presidente di SALP C.A.S.A. Lazio sottolinea infine come l’obiettivo non sia soltanto quello di sottoscrivere nuovi accordi territoriali, ma di contribuire alla costruzione di politiche abitative moderne. “Più contratti a canone concordato significano anche più immobili disponibili sul mercato delle locazioni e maggiori opportunità di scelta per gli inquilini. Continueremo a lavorare al fianco delle istituzioni per promuovere una cultura dell’abitare più inclusiva e sostenibile, convinti che gli accordi territoriali rappresentino una delle risposte più efficaci al crescente disagio abitativo che interessa anche il nostro territorio.”





