L’assenza della sindaca in Aula durante la discussione su acqua pubblica e aumento di capitale di Acqualatina, segna uno dei passaggi più controversi della gestione amministrativa a Latina.
È stata discussa in Consiglio comunale la mozione su Acqualatina presentata dal MoVimento 5 Stelle il 13 settembre 2025. Un confronto arrivato con mesi di ritardo ma ancora centrale per il futuro del servizio idrico nel capoluogo pontino.
Il nodo Acqualatina e l’aumento di capitale
“Sul tema Acqualatina non abbiamo mai arretrato di un millimetro”, ha dichiarato la capogruppo Maria Grazia Ciolfi. Nel mirino del M5S una gestione giudicata inefficiente: dispersione idrica vicina al 70%, bollette tra le più alte d’Italia e continui disservizi legati a infrastrutture fragili.
Nonostante utili netti pari a 11 milioni di euro nel 2024 e 7 milioni nel 2023, riserve patrimoniali superiori ai 100 milioni e investimenti in parte coperti da fondi PNRR, Acqualatina ha richiesto un aumento di capitale sociale da 30 milioni di euro. Una richiesta che coinvolgerebbe direttamente i Comuni, chiamati a coprire il 51% dell’esborso.
Secondo l’opposizione, la proposta sarebbe arrivata senza un piano industriale dettagliato né un cronoprogramma degli interventi.
Il voto del Consiglio e il caso del 31 ottobre
La maggioranza dei Comuni della provincia avrebbe espresso parere contrario. A Latina, invece, dopo una fase di incertezza, si è arrivati a un voto unanime del Consiglio comunale che impegnava la sindaca a esprimere un “no” netto all’aumento oneroso.
Tuttavia, nell’assemblea dei soci del 31 ottobre 2025, il delegato della sindaca avrebbe assunto una posizione differente, aprendo a soluzioni alternative mai discusse in Aula.
“Il Consiglio è stato di fatto scavalcato”, ha dichiarato Ciolfi, denunciando una sequenza di assenze e mancate risposte istituzionali.
Commissione Trasparenza e Question Time
A novembre è stata convocata una Commissione Trasparenza per chiarire quanto accaduto, ma – secondo quanto riferito – né la sindaca né il delegato avrebbero partecipato. Anche l’assessora competente avrebbe dichiarato di non essere a conoscenza dei fatti.
Durante il Question Time di ieri, il presidente del Consiglio comunale Raimondo Tiero ha comunicato l’assenza dell’assessora delegata a rispondere sul tema.
La proposta alternativa: aumento gratuito con le riserve
La mozione ribadiva la contrarietà a qualsiasi aumento di capitale con nuovo conferimento di liquidità pubblica, proponendo invece un aumento gratuito attraverso l’utilizzo delle riserve patrimoniali della società, senza gravare sui bilanci comunali.
Anche nella seduta odierna, però, la sindaca è risultata assente. La maggioranza ha bocciato la mozione senza entrare nel merito della proposta.
“L’acqua è un bene comune primario – conclude Ciolfi – e merita trasparenza, coerenza e rispetto delle istituzioni”.





