Le temperature anomale dal caldo al freddo rischiano di diventare un problema per l’agricoltura. L’inverno ha deciso di presentare il conto proprio alla fine dell’anno. Dopo un Natale caratterizzato da temperature quasi primaverili che hanno ingannato la natura, dal 30 e Dicembre sono arrivate le correnti fredde anche sul nostro litorale che sono proseguite fino a ieri.
Se i cittadini si preparano a coprirsi dalla notte di San Silvestro, per gli agricoltori di Anzio, Nettuno e Aprilia è scattato il codice rosso. A spiegarlo è il bollettino urgente di Arvion.it: il problema non è il freddo in sé, ma lo sbalzo termico improvviso.
La trappola del clima: germogli indifesi “Fino a ieri abbiamo avuto temperature sopra la media,” spiegano i tecnici dal campo. “Questo ha mandato in confusione piante delicate come i Kiwi e le Viti, che hanno iniziato a muovere la linfa e a risvegliarsi, credendo che l’inverno fosse finito.“
Ora, il crollo repentino delle temperature trova le piante “nude” e impreparate. “Se la linfa gela all’interno dei rami che si erano appena attivati,” avvertono gli esperti di Arvion, “i danni saranno permanenti. L’agricoltura trema perché rischiamo di perdere una parte del potenziale produttivo del 2026 prima ancora di iniziare.”


