FDI lancia le candidatura on line per le prossime elezioni ad Albano
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Albano Laziale ha presentato il 25 settembre 2025 una mozione indirizzata al Consiglio comunale, focalizzata sul riconoscimento reciproco degli Stati di Israele e Palestina e sull’impegno per la pace in Medio Oriente.
I consiglieri firmatari sollecitano il Governo italiano e le istituzioni europee a promuovere, nelle sedi competenti, il riconoscimento dello Stato di Israele da parte dei Paesi arabi che non hanno ancora compiuto questo passo.
La proposta si fonda sulla convinzione che “un reale percorso di pace in Medio Oriente possa avviarsi solo attraverso la reciproca legittimazione: il riconoscimento dello Stato di Israele da parte dei Paesi arabi e, parallelamente, il riconoscimento dello Stato di Palestina al maturare delle condizioni necessarie, secondo il principio dei ‘due popoli, due Stati‘”.
Oltre alla questione del riconoscimento statale, la mozione contiene un appello affinché il Governo italiano mantenga un forte sostegno alla liberazione immediata degli ostaggi ancora detenuti da Hamas e al disarmo delle milizie terroristiche.
Il testo approvato chiede inoltre l’impegno per il raggiungimento di un cessate il fuoco che tuteli la popolazione civile di Gaza e per il rafforzamento degli aiuti umanitari attualmente in corso nel territorio.
Parte integrante della mozione è anche l’invito al Sindaco di Albano Laziale a farsi promotore, assieme ad altri amministratori locali della Regione Lazio, di un’azione comune di sensibilizzazione diretta alle rappresentanze parlamentari. Si richiede uno sforzo istituzionale più ampio per sostenere il processo di pace nella regione.
Nella nota diffusa dai consiglieri di Fratelli d’Italia di Albano, Roberto Cuccioletta, Federica Nobilio, Massimo Ferrarini, Giuseppa Guglielmino, Romeo Giorgi e Matteo Mauro Orciuoli, si legge: “Il nostro gruppo ribadisce che solo attraverso la reciproca legittimazione e il riconoscimento dei diritti di entrambi i popoli potrà aprirsi una prospettiva di pace e sicurezza duratura in Medio Oriente“.
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