Il dibattito politico ad Albano si infiamma sull’ipotesi di realizzare un parcheggio multipiano nell’area sterrata vicina alla scuola Collodi. L’iniziativa è tornata d’attualità dopo un’intervista dell’ex sindaco Massimiliano Borelli, sfiduciato lo scorso ottobre, il quale ha dichiarato che il progetto fosse pronto, ma bloccato dalla crisi politica che ha portato alla chiusura anticipata dell’amministrazione da lui guidata.
La versione di Borelli viene però contestata con decisione dagli ex consiglieri comunali di maggioranza Umberto Gambucci, Matteo Santilli, Laura Faccia, Simonetta Lucci e Stefania Cavalieri. I cinque sottolineano che la ricostruzione messa in campo da Borelli non risponde ai fatti e che il progetto ha radici molto più lontane, risalendo addirittura alla precedente amministrazione guidata da Nicola Marini.
“Si tratta di un’idea progettuale presentata anni fa, ben prima della giunta Borelli – sottolineano – e che si è arenata per il veto di alcune componenti politiche e civiche che oggi risultano alleate dello stesso Borelli“. Nel mirino finiscono alcuni comitati di quartiere e settori dell’area di centrosinistra, tra cui esponenti del Partito Democratico e dei Verdi, che in passato si sarebbero opposti alla realizzazione del parcheggio multipiano.
Secondo Gambucci, Santilli, Faccia, Lucci e Cavalieri, la questione non sarebbe mai stata oggetto di discussione operativa in Consiglio comunale: “Nella maggioranza di Borelli questo tema non è mai stato affrontato – affermano – Non risulta alcun percorso amministrativo concreto che portasse alla realizzazione del parcheggio”.
Gli ex consiglieri chiudono con un commento diretto sulla posizione dell’ex sindaco: “Si tratta di dichiarazioni che non trovano riscontro nei fatti”. Una presa di posizione netta che sembra destinata ad alimentare il confronto politico in vista dei prossimi sviluppi amministrativi ad Albano.






