Alternativa per Anzio ha annunciato la propria adesione all’iniziativa per il No al referendum costituzionale, in programma domenica 31 gennaio alle ore 15.30 presso l’Hotel Lido Garda. L’evento è organizzato dai circoli locali di Anpi e Arci e vedrà la partecipazione di avvocati, magistrati e docenti, chiamati a spiegare nel merito le ragioni della contrarietà alla riforma.
Nel comunicato, l’associazione definisce la riforma voluta dal Governo Meloni come “l’ennesimo tentativo di manomettere la Costituzione”, sottolineando come, a loro avviso, non porterà alcun miglioramento concreto all’efficienza del sistema giudiziario.
“Nessun beneficio per la giustizia”
Secondo Alternativa per Anzio, la riforma non ridurrà i tempi dei processi, non eviterà gli errori giudiziari e non migliorerà il funzionamento complessivo del sistema. Al contrario, potrebbe comportare un aumento dei costi, dal momento che prevede l’istituzione di nuovi organismi, come il Csm dei magistrati requirenti e l’Alta Corte disciplinare, che verrebbero composti anche attraverso il metodo del sorteggio.
Un meccanismo definito “discutibile” e potenzialmente dannoso per l’equilibrio istituzionale.

“Riforma inutile e imposta”
Nel comunicato si sottolinea inoltre come la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici sia già, di fatto, in vigore, visto che oggi è possibile effettuare il passaggio di ruolo una sola volta nel corso della carriera e che tali passaggi sono estremamente rari.
Alternativa per Anzio parla anche di una “forzatura senza precedenti” in fase di approvazione parlamentare, sostenendo che non sarebbe stato consentito alcun intervento di modifica sul testo proposto dal Governo.
Il timore di un controllo politico
Secondo l’associazione, il vero obiettivo della riforma potrebbe essere quello di aprire la strada a futuri interventi legislativi capaci di porre la magistratura requirente sotto il controllo del potere esecutivo.
Da qui l’invito alla cittadinanza a partecipare all’incontro del 31 gennaio per affrontare la campagna referendaria e il voto in modo consapevole.


