Close Menu
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
Gli ultimi articoli
  • Flotilla accerchiata in acque internazionali. Scatta la mobilitazione ad Albano, presidio oggi pomeriggio
  • Provincia al Centro presenta la lista: “Alternativa moderata e riformista per la Provincia di Latina”
  • Padel in Piazza 2026, dal 4 al 26 luglio la seconda edizione del torneo
  • Artena, il Comitato Ambiente chiede un Consiglio straordinario sul caso Fassa e sul ricorso al TAR
  • Centro storico di Latina e via Don Morosini: opposizione chiede consiglio comunale urgente

Contatti

Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
la Spuntala Spunta
newsletter
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
la Spuntala Spunta
Home » Notizie » Ambiente » Ampliamento Fassa di Artena, l’attacco delle opposizioni: “Dal Comune di Cori nessuna azione efficace”

Ampliamento Fassa di Artena, l’attacco delle opposizioni: “Dal Comune di Cori nessuna azione efficace”

Eugenio SiracusaEugenio Siracusa06/01/2026 ore 07:254 Mins Read Ambiente Cori
Lo stabilimento Fassa ad Artena visto dall'alto
ADV

È un atto d’accusa politico e amministrativo quello firmato dai consiglieri comunali Aristide Proietti, Germana Silvi ed Evaristo Silvi, che puntano il dito contro l’Amministrazione guidata dal sindaco Mauro De Lillis, ritenuta responsabile di non aver messo in campo un’opposizione efficace contro l’ampliamento dello stabilimento Fassa di Artena, al confine con i Comuni di Cori e Rocca Massima, a ridosso del Monumento Naturale del Lago di Giulianello.

Nel mirino finiscono in particolare l’assessore all’Ambiente Luca Zampi e la delegata alle Attività Produttive Annamaria Tebaldi, per i quali le minoranze chiedono formalmente le dimissioni.

La conferenza dei servizi e l’assenza del Comune di Cori

Secondo la ricostruzione dei consiglieri di opposizione, tutto avrebbe origine dall’assenza sistematica del Comune di Cori alla Conferenza dei Servizi, avviata nel 2018 e conclusa nel maggio 2023 con il rilascio del PAUR, il provvedimento che ha autorizzato l’ampliamento dell’impianto produttivo.

ADV

In sei anni, nonostante gli inviti regolari, l’Ente non avrebbe mai partecipato agli incontri, limitandosi a presentare un documento di dissenso giudicato privo di adeguate argomentazioni tecniche e una comunicazione informale inviata dall’assessore Zampi, ritenuto privo di titolo per intervenire nella procedura.

La mobilitazione dei cittadini e i ricorsi

La vicenda esplode pubblicamente nell’estate del 2023, quando la notizia dell’autorizzazione diventa virale sui social. Da qui la mobilitazione della cittadinanza e la nascita di comitati spontanei nei territori coinvolti dagli impatti ambientali.

Solo a quel punto, secondo le opposizioni, l’Amministrazione De Lillis sarebbe stata costretta ad avviare azioni legali. Il primo ricorso al TAR ottiene un esito favorevole, ma la Fassa vince in appello davanti al Consiglio di Stato.

Il successivo ricorso per revocazione promosso dal Comune di Cori, tuttavia, non produce risultati concreti.

Germana Silvi
Aristide Proietti
Evaristo Silvi

Gli errori nel ricorso per revocazione

Il Consiglio di Stato, come evidenziano i consiglieri, aveva ritenuto ammissibili due dei tre motivi presentati dal Comune, ritenendoli potenzialmente idonei a bloccare l’ampliamento.

Tuttavia, la richiesta è stata rigettata perché “infondata nel merito”, a causa dell’assenza di elementi probatori e di una documentazione adeguata. In particolare:

  • non sarebbero stati formalizzati nei tempi dovuti i motivi aggiunti relativi agli usi civici;
  • sarebbe mancata un’esposizione chiara e autosufficiente delle doglianze non esaminate in primo grado dal TAR.

Errori procedurali che, secondo le minoranze, hanno compromesso definitivamente l’esito del contenzioso.

“Il primo motivo ammesso era la presenza dei gravami di uso civico che non sarebbe stata presa in considerazione nei giudizi precedenti. Nonostante la preannunciata volontà di notificare i motivi aggiunti avverso l’autorizzazione, l’Ente non ha formalizzato nessuna opposizione nei tempi dovuti. Non solo, successivamente, nonostante avesse “ribadito la propria intenzione di notificare motivi aggiunti durante la camera di consiglio, innanzi al Presidente, ma di tale circostanza non v’è traccia nel verbale d’udienza”. Dicono i tre consiglieri comunali.

“Il secondo motivo considerato ammissibile riguardava “tutti i motivi su cui il T.A.R. aveva omesso di pronunciarsi in primo grado”. “Si tratta anche di errore revocatorio rilevante, in quanto l’eventuale accoglimento del motivo avrebbe potuto condurre all’annullamento del P.A.U.R., precludendo la realizzazione dell’intervento”, come si legge nella sentenza. Aggiungono i due consiglieri Silvi e Proietti.

“Ma anche in questo caso il Comune di Cori ha “dimenticato” di corredare la richiesta con “una esposizione chiara e soprattutto autosufficiente della doglianza”.

“Nessuna reale volontà politica di contrasto”

Per Proietti, Silvi e Silvi, il vero nodo della vicenda è politico. L’Amministrazione De Lillis, fin dall’inizio, avrebbe evitato un confronto trasparente con la cittadinanza e con gli organi istituzionali, pur essendo a conoscenza del progetto di ampliamento.

Una condotta che, nel complesso, viene letta come una mancanza di volontà reale di contrastare l’intervento, con scelte amministrative e processuali giudicate deboli e poco incisive.

La mozione di sfiducia e il Consiglio straordinario

Nel Consiglio comunale del 23 dicembre scorso, le minoranze hanno presentato una mozione per la revoca delle deleghe all’assessore Zampi e alla delegata Tebaldi. La proposta non è stata inserita all’ordine del giorno, ma sarà riproposta nel Consiglio straordinario annunciato per gennaio.

Critiche anche all’annuncio del sindaco De Lillis di un possibile ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, definito dalle opposizioni come un’azione tardiva e priva di ricadute immediate, mentre i lavori nello stabilimento Fassa risultano ormai quasi completati.

Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Eugenio Siracusa

Possono interessarti

Provincia al Centro presenta la lista: “Alternativa moderata e riformista per la Provincia di Latina”

18/05/2026 ore 13:16

Padel in Piazza 2026, dal 4 al 26 luglio la seconda edizione del torneo

18/05/2026 ore 11:53

Artena, il Comitato Ambiente chiede un Consiglio straordinario sul caso Fassa e sul ricorso al TAR

18/05/2026 ore 07:30
non perderti

Flotilla accerchiata in acque internazionali. Scatta la mobilitazione ad Albano, presidio oggi pomeriggio

18/05/2026 ore 14:14 Albano

Presidio oggi pomeriggio ad Albano, lunedi 18 maggio, ore 16.30, a sostegno della Flotilla, contro…

Provincia al Centro presenta la lista: “Alternativa moderata e riformista per la Provincia di Latina”

18/05/2026 ore 13:16

Padel in Piazza 2026, dal 4 al 26 luglio la seconda edizione del torneo

18/05/2026 ore 11:53

Artena, il Comitato Ambiente chiede un Consiglio straordinario sul caso Fassa e sul ricorso al TAR

18/05/2026 ore 07:30
Seguici!
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • TikTok
le ultime notizie

Flotilla accerchiata in acque internazionali. Scatta la mobilitazione ad Albano, presidio oggi pomeriggio

18/05/2026 ore 14:14 Albano

Presidio oggi pomeriggio ad Albano, lunedi 18 maggio, ore 16.30, a sostegno della Flotilla, contro…

Provincia al Centro presenta la lista: “Alternativa moderata e riformista per la Provincia di Latina”

Padel in Piazza 2026, dal 4 al 26 luglio la seconda edizione del torneo

Artena, il Comitato Ambiente chiede un Consiglio straordinario sul caso Fassa e sul ricorso al TAR

CHI SIAMO

CONTATTI

PROPRITÀ E FINANZIAMENTO

CRITERI EDITORIALI

La Spunta è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri (n. 3/2024 del 30/04/2024). Raccontiamo con attenzione e indipendenza la vita politica, economica, sociale e culturale dei territori del Lazio, con particolare attenzione alle province di Latina, Frosinone e Roma Sud.

La nostra missione è offrire un’informazione chiara, accurata e accessibile, dando spazio sia alle notizie di attualità sia alle storie che spesso restano ai margini del dibattito pubblico.

La redazione è composta da giornalisti pubblicisti e professionisti della comunicazione. Direttore responsabile: Giulio Calenne

Contatti (per segnalazioni e comunicati stampa): redazione@laspunta.it
Sede legale: Via Colle Noce, 44

Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
  • Home
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie Policy
La Spunta, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Velletri il 30 aprile 2024 con numero 3/2024. Sede legale: Via Colle Noce, 44, Velletri, 00049

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

la Spunta
Gestisci la tua privacy
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci (non) personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Gestisci opzioni
  • {title}
  • {title}
  • {title}