Sono state scelte oggi dalla giuria di esperti le dieci città finaliste candidate a Capitale italiana della Cultura 2028.
Tra le dieci (in totale erano 23 le aspiranti) figura anche il quartetto ciociaro all’unisono, o meglio le città fortificate erniche, vale a dire Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli. Queste le città a cui si presenta una grande opportunità, ve le proponiamo in ordine alfabetico: Anagni-Alatri-Ferentino-Veroli, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa (SI), Forlì, Gravina in Puglia (BA), Massa, Mirabella Eclano (AV), Sarzana (SP), Tarquinia (VT). Il progetto che unisce le quattro città fortificate è “Ernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”.
A febbraio prossimo i dieci coordinatori dei relativi progetti (artefice dell’iniziativa è la sede di Ferentino di Archeoclub d’Italia) saranno convocati presso il Ministero della cultura per l’illustrazione degli stessi e a marzo 2026 ci sarà la designazione del vincitore assoluto e quindi della Capitale italiana della Cultura 2028.
Dunque per adesso le antiche città d’arte erniche o città “ciclopiche” sono nella top ten ed il primo traguardo è stato tagliato, chissà che a marzo non arriverà la bella notizia per tutta la Ciociaria. Potrebbe essere la svolta per quel che concerne il turismo e tutto l’indotto. Gli amministratori delle quattro città non si facciano trovare impreparati. Si lavori senza indugio sulla strada “obbligata”, sulla strada della storia, della cultura e del turismo, per i benefici economici e di sviluppo: attrattività turistica, industrie creative, investimenti e via di seguito.


