PNRR, spopolamento, carenza di personale, transizione digitale e turismo. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Verso il futuro dei territori. Agende locali di sviluppo dei Comuni del basso Lazio”, ospitato nella Sala della Ragione del Comune di Anagni e promosso da Leganet, ALI Lazio (Autonomie Locali Italiane) e dalla Città di Anagni.
L’appuntamento, organizzato con il format del Leganet Flash Talk, ha riunito sindaci e amministratori locali del Lazio meridionale per individuare strategie condivise capaci di affrontare le principali criticità dei piccoli e medi Comuni.
PNRR e carenza di personale: le difficoltà dei piccoli Comuni
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Leganet, Alessandro Broccatelli, mentre il confronto è stato moderato dal giornalista Pietro Mecozzi.
Tra i temi più ricorrenti è emersa la difficoltà dei piccoli enti nell’accedere e gestire i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il sindaco di San Donato Val di Comino e direttore di ALI Lazio, Enrico Pittiglio, ha sottolineato come la complessità dei bandi rappresenti un ostacolo soprattutto per le amministrazioni con organici ridotti.
Sulla stessa linea il sindaco di Guarcino, Urbano Restante, che ha evidenziato il problema dello spopolamento e della cronica carenza di personale tecnico, mentre il sindaco di Piglio, Mario Felli, ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà nella gestione e rendicontazione dei fondi ottenuti.
Le esperienze di Monterotondo e Paliano
Diversa, ma non priva di criticità, l’esperienza raccontata dal sindaco di Monterotondo e vicepresidente di ANCI Lazio, Riccardo Varone, che ha illustrato gli oltre 40 milioni di euro intercettati, in larga parte attraverso il PNRR.
«La vera sfida – ha spiegato – sarà garantire nel tempo manutenzione e sostenibilità delle opere realizzate».
Anche il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, ha illustrato gli interventi finanziati grazie ai fondi europei, con investimenti sull’edilizia scolastica, la viabilità e la mitigazione del dissesto idrogeologico.
Scuole e servizi per contrastare lo spopolamento
Nel corso del dibattito è emerso come scuola, servizi e qualità della vita rappresentino strumenti fondamentali per contrastare il calo demografico.
Il sindaco di Vico nel Lazio, Stefano Pelloni, ha evidenziato la necessità di investire sull’istruzione e sui collegamenti pubblici, mentre l’assessore di Ripi, Enrico De Angelis, ha raccontato gli interventi realizzati grazie al PNRR, tra cui un nuovo asilo nido, la valorizzazione del Cammino di San Benedetto e la digitalizzazione del Museo dell’Energia.
Anche il sindaco di Fumone, Matteo Campoli, ha sottolineato l’importanza dei servizi alle famiglie, pur evidenziando le difficoltà legate ai tempi stretti dei bandi e alla scarsità di personale tecnico.
La sfida della transizione digitale
Tra gli interventi anche quello di Riccardo Fabbro di Tinexta InfoCert, che ha illustrato le opportunità offerte dalla digitalizzazione per semplificare i processi amministrativi, migliorare la sicurezza informatica e rendere più efficiente la macchina comunale.
Colleferro, Ferentino e Anagni: investire sul futuro
Il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, ha posto l’accento sulla necessità di coniugare sviluppo urbanistico, servizi sociali e università, annunciando la realizzazione di nuovi studentati.
Il vicesindaco di Ferentino, Andrea Pro, ha ricordato gli investimenti effettuati su scuole, efficientamento energetico e riqualificazione del patrimonio pubblico, ribadendo l’importanza della progettazione condivisa tra i Comuni.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Anagni, Daniele Natalia, che ha evidenziato il ruolo di Leganet nella redazione del Piano Urbano del Traffico e nel supporto tecnico alle amministrazioni locali.
Broccatelli e Abruzzetti: «Fare rete è la chiave»
Nelle conclusioni, il presidente di ALI Lazio, Luca Abruzzetti, ha ribadito la necessità di mettere in comune competenze e servizi per affrontare le sfide amministrative.
Il presidente di Leganet, Alessandro Broccatelli, ha invece sintetizzato il messaggio emerso dalla giornata.
«Il nostro obiettivo è aiutare i Comuni a fare rete, facilitando l’accesso ai finanziamenti e accompagnando gli enti nella realizzazione dei progetti. Solo valorizzando le competenze e costruendo una visione condivisa sarà possibile affrontare le sfide burocratiche e promuovere uno sviluppo concreto dei territori».
L’incontro di Anagni ha così confermato una convinzione condivisa dagli amministratori presenti: la collaborazione tra enti locali rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per garantire crescita, innovazione e servizi di qualità alle comunità del basso Lazio.







