L’amministrazione comunale di Anzio riprende il ciclo di eventi ‘Fare memoria per costruire la pace’, una serie di iniziative dedicate al ricordo degli avvenimenti legati allo sbarco alleato del 22 gennaio 1944 e alla successiva liberazione di Roma. Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 24 aprile alle 18 a Villa Sarsina, con la presentazione del libro ‘9 anni, 7 mesi e 21 giorni. A caro prezzo’ di Carlo Samà.

All’evento parteciperà anche la giornalista Antonella Mosca, che dialogherà con l’autore. Il libro racconta la straordinaria storia personale di Amelio Samà, trasportando il lettore in un passato segnato da enormi sacrifici. Non si tratta di una cronaca di guerra, ma di una testimonianza emozionante e intensa, che narra le vicende di una generazione strappata alla quotidianità e costretta a sopravvivere tra il caldo, il freddo, la sete e la fame.
Nel diario emergono le difficoltà dei campi di prigionia sparsi tra Nord Africa, Sud Africa e Inghilterra, e il costante confronto con la morte. La prefazione del libro è firmata da Harry Schindler, veterano britannico sbarcato ad Anzio nel 1944 e noto come “cacciatore di ricordi”. Samà offre un resoconto dettagliato della lunga prigionia di suo padre, durata esattamente 9 anni, 7 mesi e 21 giorni: una vera odissea in cui solo la fortuna, la fede e l’amore hanno rappresentato un’àncora di sopravvivenza.
Dietro la scrittura del libro, c’è anche una profonda ricerca storica. Tutto inizia quando Maria Vittoria, moglie di Amelio e madre dell’autore, pochi giorni prima della sua morte racconta al figlio un episodio della guerra. Da lì, Carlo Samà avvia una lunga indagine tra ricordi familiari e documenti, che lo porta a collaborare con Harry Schindler e con Roger Waters, leader dei Pink Floyd e cittadino onorario di Anzio, per ricostruire il luogo dove fu ucciso il padre del musicista. “Si tratta di un’opera necessaria per chi vuole comprendere il caro prezzo pagato da una generazione per la nostra libertà – dice Carlo Samà. – Una lettura che onora la memoria e trasforma il dolore in una lezione di vita universale. Memoria che se non mantenuta porta a quello che stiamo vivendo oggi, con una terza guerra mondiale a pezzi dove i rischi sono enormi per noi e i nostri figli”. Il libro di Carlo Samà presentato ad Anzio, ci pone nella condizione di riflettere sulla guerra e di aprire una finestra sugli attuali scenari di guerra






