Si accende il dibattito politico attorno all’ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno dopo la manifestazione promossa dal Comitato per la riattivazione del punto nascita. Una piazza partecipata, composta prima di tutto da cittadini, ma che ha visto anche la presenza di esponenti politici finiti al centro delle polemiche.
Nel mirino, in particolare, la partecipazione del consigliere regionale Fabio Capolei e, in collegamento telefonico, dei senatori Maurizio Gasparri e Claudio Fazzone, tutti esponenti di Forza Italia.
Le accuse da parte di APA: “Una presa in giro per i cittadini”
Dura la critica arrivata da ambienti politici locali, che parlano apertamente di contraddizione:
“È surreale che chi governa in Regione e in Parlamento partecipi a iniziative a sostegno di un ospedale la cui sopravvivenza è messa a rischio proprio dalle loro scelte”. Lo afferma Alternativa per Anzio che ha preso posizione su questa vicenda.
“Stamattina abbiamo partecipato alla piazza convocata dal Comitato per la Riattivazione Punto Nascita del “Riuniti”. Una piazza animata da una buona e sincera partecipazione, dei cittadini prima ancora che delle forze politiche.” presegue APA.
Secondo la lista civica anziate, si tratterebbe di una “clamorosa presa in giro”, accusando la maggioranza di tagliare risorse e posti letto da una parte e sostenere petizioni dall’altra.
Dalla piazza è arrivato anche un appello alle forze progressiste per organizzare una manifestazione sotto la Regione Lazio, richiesta che potrebbe tradursi in una mobilitazione più ampia nelle prossime settimane.

La replica di Forza Italia: “Serve serietà, no strumentalizzazioni”
Non si è fatta attendere la risposta del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ad Anzio, Massimiliano Marigliani, che respinge le accuse parlando di strumentalizzazione politica.
“La raccolta firme rappresenta un movimento lodevole da parte dei cittadini a difesa di un bene prezioso come l’ospedale. È sbagliato e di basso livello trasformarla in una polemica politica”.
Marigliani rivendica inoltre l’impegno per il potenziamento della struttura sanitaria:
“L’ospedale di Anzio è un presidio vivo. Dopo interventi su nefrologia e nuove assunzioni in reparti chiave, crediamo che il dialogo tra cittadini e istituzioni possa portare ulteriori miglioramenti”.
Botta e risposta sul passato e sul futuro della sanità
Il capogruppo azzurro punta il dito anche contro le precedenti amministrazioni regionali, a guid acentro sinistra, ricordando le scelte legate al potenziamento del Nuovo Ospedale dei Castelli.
“Le decisioni prese fino al 2023 hanno avuto conseguenze che ancora oggi paghiamo. Non si può ignorare il passato mentre si fanno lezioni di politica sanitaria”.
Allo stesso tempo, invita a evitare allarmismi: “Descrivere l’ospedale come inefficiente o prossimo alla chiusura è dannoso. Il vero rischio è perdere la fiducia dei cittadini”.
“La sanità non ha colori politici”
Marigliani lancia infine un appello al dialogo: “La salute non ha colori politici. Serve confronto serio, senza personalismi e senza creare inutili allarmismi che rischiano di indebolire ulteriormente il sistema sanitario locale”.
Un tema centrale per il territorio
La vicenda conferma quanto il futuro dell’ospedale Riuniti resti un tema cruciale per le comunità di Anzio e Nettuno. Tra mobilitazioni, accuse e repliche, la richiesta comune resta quella di garantire servizi sanitari adeguati e certezze per i cittadini.






