Il Comune di Anzio si avvia finalmente a dotarsi di un Piano del Verde, strumento fondamentale per una gestione programmata, sostenibile ed efficace del patrimonio arboreo cittadino. A fare chiarezza sulle recenti polemiche è Alternativa per Anzio (APA), intervenuta pubblicamente dopo le critiche circolate sui social network in merito all’affidamento del servizio agronomico dell’Ufficio Ambiente.
Nel mirino degli attacchi, una determina dirigenziale con cui è stato incaricato un professionista ritenuto da alcuni “affine” al sindaco. Un’accusa che APA respinge, parlando di ricostruzioni parziali e fuorvianti.
«Atto amministrativo, non scelta politica»
Secondo Alternativa per Anzio, è innanzitutto necessario chiarire la natura dell’atto: si tratta di una determina dirigenziale, adottata nell’ambito delle competenze esclusive della struttura amministrativa dell’Ente, e non di una delibera di giunta o di consiglio comunale.
«La politica ha il compito di esercitare un controllo sugli atti – spiega APA – ma questo significa verificarne la correttezza, non interferire nella scelta dei professionisti, cosa che configurerebbe un’ingerenza indebita».
Continuità amministrativa e competenze tecniche
Nel merito dell’affidamento, il movimento sottolinea come il professionista incaricato non sia una novità per il Comune di Anzio. Lo stesso, infatti, era già stato coinvolto dalla precedente amministrazione per l’avvio del censimento delle alberature comunali, attività prevista per legge ma rimasta incompleta.
Successivamente, anche la Commissione Straordinaria aveva confermato il professionista, affidandogli la direzione del contratto del verde urbano, riconoscendone competenza tecnica e continuità operativa.
Risorse stanziate e completamento del censimento
Sempre durante la gestione commissariale, ricorda APA, sono state stanziate le risorse di bilancio necessarie per completare il censimento delle alberature. L’attuale amministrazione comunale, su indirizzo dell’assessore competente e attraverso l’azione della dirigente dell’area, sta ora portando a termine il lavoro.
In questo contesto, gli uffici avrebbero ritenuto coerente e tecnicamente opportuno proseguire con lo stesso professionista che aveva già seguito l’avvio delle attività.
Obiettivo: un vero Piano del Verde
Come specificato nella determina, l’incarico non riguarda soltanto il completamento del censimento, ma punta alla redazione di un vero e proprio Piano del Verde per Anzio. Si tratta di uno strumento strategico, atteso da anni, indispensabile per pianificare interventi sul verde pubblico in modo strutturato, prevenire emergenze e garantire sicurezza e tutela ambientale.
«Un passo importante – conclude Alternativa per Anzio – per una gestione seria e responsabile del patrimonio verde della città».


