L’arrivo dell’estate porta una svolta nella gestione dei rifiuti ad Anzio. A partire dal 1° giugno 2026, il Comune introduce un nuovo calendario per la raccolta sia per le famiglie sia per le attività commerciali, con l’obiettivo di incrementare il decoro urbano, migliorare le percentuali di raccolta differenziata e ridurre i costi a carico dell’ente.
Le novità coinvolgono in particolare il centro storico. Qui, per le attività di ristorazione, saranno garantiti tre passaggi giornalieri di raccolta dell’organico, mentre le utenze domestiche avranno la possibilità di conferire tutte le tipologie di rifiuti in cinque postazioni distribuite in città, accessibili per cinque ore al giorno. Cambia anche la raccolta del verde: stop alle buste e conferimento solo in punti prestabiliti, per abbattere i costi della gestione.

Il sindaco Aurelio Lo Fazio sottolinea la rilevanza della riorganizzazione: “Si tratta di una sperimentazione che consentirà di limare alcuni dettagli in vista del nuovo servizio definitivo. Gli uffici hanno lavorato accuratamente in questi mesi seguendo un triplice indirizzo politico che abbiamo dato: aumentare il decoro della città durante la stagione estiva, aumentare la percentuale di raccolta differenziata e, di conseguenza, arrivare ad abbassare in futuro il costo della Tari”.
Un elemento determinante è il costo degli smaltimenti: attualmente Anzio spende oltre 300 mila euro al mese per l’indifferenziato. L’assessore all’ambiente, Luca Brignone, chiarisce: “I costi stabiliti dalla Regione tendono ad aumentare. Per questo, oltre che per ovvi motivi ambientali e sanitari, puntiamo a spingere sulla differenziata. Il focus in questa fase è il centro storico e la gestione delle attività di ristorazione. Le novità riguarderanno anche le utenze domestiche. Ci saranno 5 postazioni accessibili per tutte le frazioni di rifiuti, 5 ore al giorno, e così ampliamo notevolmente l’offerta. Infine, allineiamo le frequenze di raccolta ai comuni più virtuosi e proviamo a cambiare il paradigma della raccolta del verde”.
I dettagli operativi riguardano la frequenza e la suddivisione delle raccolte: organico tre volte a settimana per i privati e tutti i giorni per le attività non domestiche, carta, cartone, plastica e metalli secondo una precisa turnazione, raccolta del vetro bisettimanale per le utenze domestiche e fino a quattro raccolte settimanali per le attività. Dal 15 giugno 2026, parte anche il nuovo servizio verde, solo sfuso, con un risparmio importante per il Comune.
Brignone conclude: “Dobbiamo quindi perseguire questa direzione con modalità miste tarate sulle esigenze dei singoli quartieri. Ricordo che l’attuale contratto di servizio di gestione dei rifiuti scade a novembre 2028. Allora sarà possibile immaginare anche nuovi investimenti e sarà possibile non sprecarli, perché avremo verificato e aggiustato ulteriormente tutti gli aspetti necessari per erogare un servizio ottimale, sostenibile ed economico.”





