Anzio è rimasta senza acqua potabile per oltre 24 ore e la situazione di emergenza non si è ancora risolta del tutto in molte aree della città. Il sindaco, Aurelio Lo Fazio, ha denunciato il silenzio della società responsabile del servizio, Acqualatina, rivolgendosi alle principali istituzioni di controllo e vigilanza.
“Anzio è rimasta per oltre 24 ore senz’acqua, si verificano ancora difficoltà in diverse zone e Acqualatina tace. Adesso basta”, ha affermato il sindaco Lo Fazio, spiegando di aver richiesto spiegazioni formali sia ad Acqualatina che al presidente dell’Ato 4, al garante regionale per il servizio idrico e al dipartimento di prevenzione della Asl. Dalle risposte ottenute dal gestore, tuttavia, Lo Fazio ha ricevuto solo comunicazioni generiche su un presunto guasto, senza indicazioni precise sulla natura del problema o la sua collocazione.
Nel frattempo, la mancanza d’acqua ha coinvolto dal centro fino a zone come Sacro Cuore, Anzio Colonia, Falasche e Villa Claudia. Il sindaco ha evidenziato le numerose segnalazioni di disagio arrivate da cittadini che si sono ritrovati privi di un servizio essenziale. Ancora oggi, per alcune aree non risulta essere tornata la normalità né è arrivata una comunicazione istituzionale esaustiva.
Con una lettera ufficiale, il primo cittadino ha portato all’attenzione delle autorità il “gravissimo disagio patito dalla popolazione residente e dai turisti”, sottolineando i rischi igienico-sanitari e il danno d’immagine per la città. Nella richiesta formale, Lo Fazio domanda spiegazioni chiare: dove sia avvenuto il guasto, la tempistica degli interventi, le misure adottate per la tutela delle fasce deboli e se si siano verificati episodi simili in altri Comuni del litorale sud pontino.
Il sindaco domanda anche chiarimenti su eventuali picchi di consumo e sulle strategie che Acqualatina intende adottare per evitare altri blackout idrici nei mesi estivi, ribadendo la natura essenziale del servizio idrico pubblico. Lo Fazio conclude preannunciando azioni in tutte le sedi opportune “per tutelare la popolazione di Anzio e l’immagine della città”, ricordando che situazioni simili si sono già presentate dall’inizio dell’estate.






