Che l’appalto dei rifiuti assegnata alla Super Eco fosse stata assegnata dai dirigenti del comune di Frosinone lo si è capito nell’ultimo question time del 4 marzo, allorquando il consigliere Anselmo Pizzutelli ha posto la domanda specifica sulla gara, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che ha rimandato al SUA la valutazione dei criteri di assegnazione, imponendo alla commissione di tenere conto, nella nuova valutazione, delle indicazioni proposte dai giudici.

L’assessore all’ambiente Antonio Scaccia, nel suo brevissimo intervento, ha messo le mani avanti, affermando che “Il comune non ha fatto nulla perchè la gara è stata gestita dal SUA della Provincia“. Una affermazione sibillina, ma che si è dimostrata falsa, soprattutto dopo l’intervento del dirigente del settore, il dr Viscogliosi che ha affermanto che “Il procedimento di valutazione era in capo al precedente RUP, dirigente del comune di Frosinone ed ora è in capo a me” E alla domanda specifica sollevata da altri consiglieri comunali sulla prossima valutazione sempre Viscogliosi ha risposto “Spetterà a me in quanto RUP fare la valutazione e verificherò se sussiste la necessità di avvalermi di esperti e professionisti nell’effettuare la valutazione complessiva come richiesto dal Consiglio di Stato“.
Tutti abbiamo sempre pensato che la valutazione fosse stata fatta effettivamente dal SUA della Provincia di Frosinome, che ha gestito la procedura di gara. Così sulla base delle dichiarazioni rese in consiglio comunale, siamo andati alla ricerca dei documenti ed abbiamo scoperto, dalla lettera del verbale della commissione, che due commissari su tre erano dirigenti del Comune di Frosinone.
Quindi non fu la Provincia ad assegnare la gara alla Super Eco, ma i dirigenti del comune di Frosinone. E i documenti parlano chiaro.
La gara e l’esito della stessa fu fatta dalla Provincia, ma la commissione era composta da due dirigenti del comune di Frosinone e un tecnico esterno.
La decisione sulla valutazione finale di congruità dell’offerta è stata fatta dai dirigenti Vincenzo Giannotti e Benito Caringi, insieme al terzo membro di commissione Emanuele Calcagni. Il presidente della Commissione era Vincenzo Giannotti.

La seduta della commissione è del 2 luglio 2024 in videoconferenza presso la Provincia di Frosinone, quando vennero aperte le buste della gara, depositate dalle aziende che avevano partecipato.
Nella prima fase della gara, ovvero nella apertura dell’offerta tecnica, la prima come punteggio è risultata essere la Diodoro Ecologica srl, solo sesta la Sangalli e ottava la Super Eco. Successivamente si sono aperte le offerte relative all’offerta economica, su cui si è giocata la partita dell’affidamento della gara, visto che il bando prevedeva l’assegnazione all’offerta economicamente più vantaggiosa.
Sommando i due punteggi ottenuti dall’offerta tecnica e quella economica, la Super Eco si è ritrovata prima, la Sangalli seconda. Ma nel verbale subito dopo la graduatoria, c’è una evidenza segnalata dalla commissione che recita “l’offerta del concorrete n 8) Super Eco s.r.l. risulta superiore alla soglia di anomalia, in quanto sia il punteggio attribuito all’offerta tecnica, sia il punteggio attribuito all’offerta economica, superano entrambi i quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal disciplinare di gara”.
Le stesse rilevanze mosse dal Consiglio di Stato nella famosa sentenza. Nonostante ciò la commissione ha ritenuto procedere all’aggiudicazione della gara alla Super Eco per un valore complessivo di 23 milioni 942 mila e 795 euro, con un ribasso del 17,2%.
Questi i fatti messi nero su bianco nel verbale della commissione. Quindi è stato il comune di Frosinone, attraverso i suoi dirigenti a valutare, verificare ed assegnare alla Super Eco il servizio di raccolta dei fiiuti del comune di Frosinone.
Se ora quindi la situazione è quella che è, con una nuova richiesta di valutazione dell’offerta, il problema è tutto in capo all’amministrazione comunale.
Fanno quindi sorridere le parole dell’assessore Scaccia che ha cercato, senza neanche troppo convincere i consiglieri comunali, che il comune non c’entrava nulla. Il comune c’entra eccome.
Quindi, se a valle di questa vicenda si creeranno dei danni economici, la responsabilità sarà tutta in capo al comune e all’amministrazione comunale.
Nel frattempo il servizio di raccolta, da qualche giorno, stenta ad essere efficente, con buste dell’immondizia lasciate per strada che non vengono raccolte. Sarà forse un caso? O forse il problema è da attribuirsi ai lavori presso lo stabilimento della SAF di Colfelice che in quesati giorni sta effettuando dei lavori necessari sull’impianto?
Lo vedremo nei prossimi giorni, visto che l’impianto della SAF tornerà da lunedì a pieno regime.
Resta da capire quando verrà fatta la nuova valutazione e quando si insedierà la prossima commissione provinciale. Intanto sappiamo che il RUP per questa valutazione è il dirigente dell’area ambiente dr Viscogliosi del comune di Frosinone che torna ad essere “protagonista” di questa valutazione, che ha tutta l’aria di essere assai complessa da risolvere.







