L’annuncio dell’assessore Casabona sull’affidamento dell’appalto rifiuti Terracina alla Super Eco, arrivato a ridosso delle festività natalizie, ha provocato l’immediata reazione del Partito Democratico. Un appalto dal valore di oltre 90 milioni di euro per i prossimi dieci anni, definito “troppo importante per la città per essere trattato con questa leggerezza”.
Secondo il PD, la comunicazione è arrivata “in maniera totalmente inaspettata”, senza un passaggio nelle sedi istituzionali e senza considerare la tensione vissuta dai lavoratori del settore.
Il nodo occupazionale: “Più di 20 famiglie nell’incertezza”
Il punto più critico riguarda il destino degli operatori ecologici stagionali oggi impiegati da De Vizia. Sono più di 20 le famiglie che, secondo il PD, stanno vivendo “ore di comprensibile fibrillazione”, con un annuncio arrivato alla vigilia di Natale “senza alcuna spiegazione sul loro futuro”.
A sollevare dubbi sui costi e sul mantenimento dei livelli occupazionali non è stata l’opposizione, ma la Stazione Unica Appaltante di Frosinone, che avrebbe chiesto chiarimenti puntuali alla Super Eco sulla sostenibilità dell’offerta, ritenuta significativamente bassa rispetto agli standard.
I dubbi del PD: “Qualcosa non torna”
Da mesi i democratici chiedono all’amministrazione risposte chiare su:
- sostenibilità economica dell’offerta;
- mantenimento dei livelli occupazionali;
- qualità del servizio di raccolta e spazzamento;
- ricadute sulla TARI per famiglie e imprese.
Ad oggi, sostengono, non sarebbe arrivato alcun documento serio e completo.
Le richieste del Partito Democratico
Alla luce delle criticità, il PD chiede:
- Una verifica completa della gara, con particolare attenzione ai rilievi della SUA di Frosinone su personale e congruità dell’offerta.
- Un’analisi approfondita del progetto di raccolta presentato da Super Eco: mezzi, frequenze, obiettivi, impatto sulla TARI.
- La convocazione immediata di una Commissione consiliare, in cui:
- l’assessore Casabona e i dirigenti illustrino numeri e atti;
- siano resi disponibili gli atti completi trasmessi dalla SUA;
- vengano ascoltati lavoratori e sindacati.
“Non basta prendere atto: servono documenti e numeri”
Il PD parla di responsabilità politica e istituzionale: il sindaco Giannetti deve valutare ogni criticità segnalata dalla SUA e non trasformare “una fase delicatissima del procedimento in uno slogan politico”.
“Noi non ci stiamo”, affermano i democratici, ribadendo che la difesa della legalità, della trasparenza e dei posti di lavoro “passa da risposte concrete, non da annunci improvvisi”.
Il Partito Democratico di Terracina assicura che continuerà il proprio lavoro di vigilanza “per tutelare cittadini, lavoratori e oltre 90 milioni di euro di denaro pubblico”.


