Mentre il Tar del Lazio, sezione di Latina sospende l’affidamento dell’appalto dei rifiuti del comune di Terracina, alla Super Eco, emerge adesso anche il conflitto sul trasferimento del personale a tutt’oggi ancora non completato e sul quali i sindacati chiedono chiarezza.
Infatti nonostante l’affidamento del servizio, sono sorte immediatamente delle problematiche relative allo stesso, in merito alla gestione del personale tanto che le organizzazioni sindacali sono dovute intervenire chiedendo lo scorso 7 aprile l’intervento dell’Ispettorato del lavoro di Latina per addivenire ad una soluzione che potesse transitare il personale destinato al servizio di raccolta e smaltimento dalla De Vizia alla Super Eco.
Tutto ciò avviene in piena bagarre con il ricorso presentato dalla De Vizia al Tar, che si è espresso lo scorso lunedì e dopo che il RUP del comune di Terracina aveva intimato alla SUA della Provincia di Frosinone e alla Commissione esaminatrice, una diffida sul merito dei quesiti posti proprio dalla De Vizia sul bando di affidamento del servizio relativamente al personale.
Tutto gira intorno al costo del personale, come è successo per l’appalto del comune di Frosinone e guarda caso, nella commissione che ha deciso per aggiudicare la gara alla Super Eco ci sono alcuni nomi che sono gli stessi, tra quelli che hanno deciso l’affidamento alla Super Eco del servizio di raccolto dei rifiuti del Comune di Frosinone.
Vale la pena ricordare che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Sangalli rimandano a Comune e Provincia di Frosinone la rivalutazione dei punteggi di assegnazione della gara di Frosinone.
Fatti ed evidenze su cui laspunta.it, tornerà nei prossimi giorni. Nel frattempo resta appeso il nodo dei lavoratori e del loro trasferimento.
Per tornare alla gestione del personale del servizio di igiene urbana nel Comune di Terracina, i sindacati, chiedono un intervento urgente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina per garantire trasparenza e tutele ai lavoratori.
Al centro della vicenda, il passaggio di cantiere tra le aziende uscenti e la società subentrante Super Eco, per il servizio di igiene urbana.
Nessuna data ufficiale per il subentro
Nonostante le comunicazioni intercorse tra le parti, ad oggi non è stata resa nota la data ufficiale di subentro della nuova azienda, ovvero la Super Eco. Una mancanza che, secondo le organizzazioni sindacali, rischia di creare incertezza e disagi per i lavoratori coinvolti.
Le sigle firmatarie denunciano inoltre l’assenza di risposte da parte del Comune, a fronte delle richieste inviate per ottenere chiarimenti sul cronoprogramma del cambio gestione.
Evidentemente il Comune non poteva e non può rispondere visto quanto sta accadendo.
Richiesta di convocazione in sede protetta
Per questo motivo, i sindacati hanno formalmente chiesto all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina l’attivazione della procedura in sede protetta prevista dall’articolo 6 del CCNL Servizi Ambientali del 18 maggio 2022.
L’obiettivo è verificare:
• il corretto passaggio del personale dalla società uscente alla subentrante
• la tutela della continuità occupazionale
• il mantenimento dei diritti acquisiti
Documentazione ancora da trasmettere
Le organizzazioni sindacali invitano inoltre le aziende uscenti, tra cui De Vizia Transfer e Urbaser, a fornire tutta la documentazione prevista dal contratto nazionale, necessaria per garantire la piena applicazione delle norme a tutela dei lavoratori.
I sindacati: “Tutela dei lavoratori prioritaria”
La richiesta porta la firma delle principali sigle di categoria: FP CGIL Frosinone Latina, FIT CISL Latina, UIL Trasporti Latina e FIADEL.
Un fronte compatto che chiede certezze in una fase delicata, sottolineando come il rispetto delle procedure contrattuali sia fondamentale per evitare ricadute occupazionali.
Attesa per la convocazione
Ora si attende la convocazione ufficiale da parte dell’Ispettorato, passaggio ritenuto essenziale per fare chiarezza e garantire un avvicendamento nel rispetto delle regole.
Sul tavolo resta una questione cruciale: assicurare continuità lavorativa e diritti in un servizio pubblico essenziale come quello della raccolta dei rifiuti. Ma visti gli sviluppi e l’udienza prevista al Tar il prossimo 10 giugno è possibile che la convocazione all’Ispettorato del Lavoro slitti, anche perchè uno degli argomenti cardini del ricorso presentato ed accolto al Tar riguarda proprio il costo e il numero del personale coinvolto nel nuovo appalto.






