Un’emergenza ambientale complessa e stratificata finisce al centro dell’attenzione parlamentare. Nell’area di Sacida-Campoverde, ad Aprilia, il partito Azione di Carlo Calenda, ha presentato un’interrogazione per fare luce su una situazione definita sempre più critica.
A promuovere l’iniziativa sono il segretario provinciale Arcangelo Palmacci e il coordinatore locale Marco D’Alonzo, che puntano i riflettori su problematiche segnalate da tempo dai residenti.
L’atto, attualmente all’esame della VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici, evidenzia la presenza di un impianto di trattamento di rifiuti indifferenziati di grande capacità, accompagnato da emissioni maleodoranti persistenti e fenomeni di inquinamento acustico, in un contesto già fortemente compromesso.
L’area di Aprilia risulta infatti caratterizzata dalla presenza di numerosi siti di smaltimento e bonifica ad alta pericolosità, oltre che da impianti industriali a rischio rilevante. A ciò si aggiungono ulteriori elementi di preoccupazione: criticità nella gestione e nello stoccaggio dei rifiuti, dati epidemiologici con tassi di mortalità oncologica superiori alla media regionale, carenze nei servizi essenziali – con zone ancora prive di rete fognaria e acqua potabile – e recenti autorizzazioni per nuovi impianti, tra cui la possibile realizzazione di una discarica in località Sant’Apollonia.
“La situazione non può più essere affrontata come una somma di singole criticità – dichiarano i rappresentanti di Azione – ma rappresenta un’emergenza ambientale e sanitaria complessiva che richiede interventi immediati e strutturali”.
Attraverso l’interrogazione parlamentare si sollecita l’intervento dei ministeri competenti per avviare verifiche puntuali, mettere in sicurezza le aree interessate e individuare soluzioni concrete a tutela della salute pubblica e dell’ambiente nell’area di Sacida-Campoverde.






