Il Comitato spontaneo di via Scrivia ad Aprilia, ha portato il suo messaggio al centro dell’attenzione cittadina con un presepe povero e rudimentale, carico di significato sociale e ambientale. Il presepe, vincitore del concorso Presepi, è stato allestito con materiali di recupero per denunciare la presenza della discarica tra le abitazioni di via Scrivia e Sacida. Proprio i rifiuti, tema centrale della protesta, sono diventati protagonisti della Natività, con la capanna sovrastata non dalla tradizionale cometa, ma da un elicottero: simbolo della sorveglianza costante e opprimente.
Gli abitanti di via Scrivia sono impegnati da tre anni nella loro battaglia contro quello che definiscono un “ecomostro”. Il documento accusa le precedenti amministrazioni di non aver saputo fermare l’impatto della discarica sulla salute pubblica e sull’ambiente.
“Nessuna amministrazione ha saputo porre fine a questo attacco. Mentre, chi autorizza non ha rispettato le proprie stesse regole, permettendo la realizzazione di impianti insalubri in mezzo alle case, in aree agricole. E chi sostituisce gli amministratori non ha arginato in alcun modo le decisioni di una Regione iniqua e pilotata”, si legge nella nota di Aprilia Libera.
Si fa riferimento alle conseguenze di quella che viene definita una scelta politica che colpisce il tessuto sociale sano di Aprilia: “Stiamo assistendo allo smantellamento scientifico delle poche cose belle e volte al sociale esistenti sul nostro territorio, un attacco al tessuto sano della società: prima gli spazi sportivi per i giovani, poi i laboratori dei carristi, ora l’associazione Raggio di Sole, che rappresenta un rifugio accogliente per gli ultimi della società; la svendita dei gioielli della famiglia di altri”. affermano dal comitato.
Nel presepe sono inserite anche le pecore che nell’immaginario delle realizzatrici sta ad indentificare il popolo che, se unito, può fare la differenza.
In segno di solidarietà, le vincitrici del concorso hanno scelto di devolvere il premio ottenuto proprio alla comunità di via Scrivia. Un gesto che il comunicato definisce “grande, generoso, nobile“, dato che i residenti stanno affrontando a proprie spese anche le battaglie legali per tutelare il diritto fondamentale alla salute. Secondo la nota, la tutela dell’ambiente dovrebbe essere la priorità di chi amministra, ma “questa è fantascienza”.


