Si chiude con un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri la vicenda giudiziaria avviata dalla Fassa S.r.l. nei confronti del Segretario Umberto Proietti e di tre Consiglieri del Comitato Uniti per la Salvaguardia dell’Ambiente e della Salute di Giulianello. L’atto di denuncia querela, firmato il 21 novembre 2024 dal legale rappresentante della società Fassa Bortolo, per presunta diffamazione aggravata, è stato definitivamente archiviato il 19 novembre 2025 dal GIP dott. Emiliano Picca.
Nel provvedimento si legge: “Si dispone l’archiviazione del procedimento penale”. Il giudice ha condiviso le conclusioni del Pubblico Ministero, che già il 19 marzo 2025 aveva notificato alla persona offesa la richiesta di archiviazione, riconoscendo agli indagati l’esercizio legittimo del diritto di critica nell’ambito di un acceso confronto politico durante un Consiglio comunale.
Secondo il GIP, le parole utilizzate nel dibattito sull’impianto industriale per la produzione di calce nella Valle della Pescara, ad Artena, rientravano pienamente nel contesto della discussione pubblica su un tema di rilevanza collettiva. Il magistrato ha definito “forti e pungenti” i toni, ma scriminati dal contesto e dagli interessi pubblici coinvolti.

La querela presentata il 27 novembre 2024 dal direttore dello stabilimento di Artena, su incarico di Fassa S.r.l., e formalizzata nelle settimane successive, era accompagnata da una consistente documentazione di 388 pagine, oltre a ulteriori atti di opposizione.
Nonostante il tentativo dell’Avvocato della società di chiedere la prosecuzione del procedimento nell’udienza dell’11 novembre 2025, il giudice ha respinto ogni argomentazione.
La decisione rappresenta una vittoria morale per i cittadini e per i Comitati che si oppongono alla realizzazione dei bruciatori per la calcinazione dell’azienda Fassa Bortolo, considerati potenzialmente dannosi per l’ambiente e la salute nella vallata compresa tra Artena e Giulianello. Una zona di pregio naturalistico, ponte tra i Monti Lepini e il Parco Regionale dei Castelli Romani.
Le associazioni e i comitati aderenti alla rete “No Bruciatori Fassa” annunciano che continueranno le proprie attività di analisi e vigilanza, sostenuti anche dalle diverse relazioni tecniche e giuridiche già depositate presso la Procura e oggetto di ulteriori verifiche.
Tra queste, la “Relazione giuridico-tecnico-amministrativa” predisposta dallo Studio legale Perica su incarico del Comune di Artena, che segnala una serie di possibili vizi e irregolarità nelle procedure urbanistiche ed edilizie relative al progetto industriale.
La tensione sul futuro della Valle della Pescara rimane alta. Oltre all’impianto di Fassa Bortolo, nel territorio sono in programma o in via di realizzazione altri insediamenti industriali, come l’impianto a biometano del Colubro e quello al bitume di Valle Schiavo.
A questi si aggiungono le emissioni della nuova bretella stradale tra Cisterna e Valmontone, il traffico aereo e l’ipotesi dell’inceneritore di Santa Palomba.
I Comitati denunciano che tali progetti sono troppo vicini a scuole, case, attività agricole e allevamenti biologici e chiedono con forza che le amministrazioni locali assumano un ruolo attivo per tutelare l’ambiente e la salute pubblica, valutando le possibili ricadute urbanistiche, ambientali ed economiche. La mancata vigilanza, sostengono, potrebbe configurare nuove responsabilità e potenziali danni erariali.
La decisione del GIP rappresenta un punto fermo: la critica pubblica, quando esercitata nel rispetto dei confini di legge, è legittima. E i cittadini di Artena e dei Comuni limitrofi intendono continuare a esercitarla per difendere il territorio in cui vivono.
I cittadini auspicano che le varie associazioni – che hanno nelle loro finalità la tutela della salute, dell’ambiente e dell’agricoltura – si attivino e supportino i Comitati che con ogni azione legale cercano di preservare questo territorio per vivere in un ambiente salubre e naturale.
Da quanto trapela, intanto, si prospettano nuovi elementi irregolari sull’istruttoria edilizia-ambientale risultanti dalle analisi dei documenti ancora in corso dei Comitati, decisi a portare tutto al vaglio delle Autorità competenti.


