Il Tribunale ha disposto l’archiviazione dell’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata nei confronti della consigliera comunale del Partito Democratico di Pomezia, Eleonora Napolitano, ponendo fine a una vicenda giudiziaria che – secondo la stessa esponente dem – aveva assunto una chiara natura politica.
La decisione conferma la totale insussistenza delle accuse e rappresenta, per Napolitano, una risposta netta ai presunti tentativi di delegittimazione compiuti nei suoi confronti.
La vicenda riguardava presunte violazioni normative in materia di privacy e obbligo di segretezza, ipotesi che – sostiene Napolitano – sarebbero state strumentalizzate dalla Segretaria generale del Comune di Pomezia con l’obiettivo di «colpire la mia immagine pubblica e il mio ruolo di consigliera di opposizione».
Napolitano: “Archiviazione piena, accusa pretestuosa e politica”
Commentando la decisione del Tribunale, Napolitano ha parlato di una pronuncia che non solo ribadisce la sua innocenza, ma che «smaschera la natura pretestuosa e politica» del procedimento.
«Questa accusa era un tentativo di intimidire chi, come me, si batte per trasparenza e legalità» – afferma.
La consigliera sottolinea come il provvedimento giudiziario sia una prova concreta del fatto che «non si può usare la legge come arma politica», accusando la maggioranza di ricorrere a «metodi censori e antidemocratici» per cercare di mettere a tacere le voci critiche.
Il ruolo del legale: “La verità ha prevalso”
Napolitano ha espresso un ringraziamento diretto al proprio avvocato, Giorgio Di Micco, per la difesa svolta nel corso del procedimento:
«Ringrazio il mio legale per la competenza e la determinazione con cui ha difeso la mia posizione, dimostrando che la verità e il diritto prevalgono su ogni tentativo di manipolazione».
“Continuerò a fare politica per il bene dei cittadini”
Per la consigliera PD, la conclusione del caso rappresenta uno stimolo a proseguire con ancora più determinazione la propria attività politica:
«Non mi farò intimidire: continuerò a lavorare per una politica pulita, trasparente e al servizio della comunità».
Napolitano sostiene che la maggioranza «dovrebbe vergognarsi di aver provato a usare la giustizia come strumento di silenziamento», ribadendo che la sua azione politica continuerà nel pieno rispetto delle regole democratiche.


