“Si predilige il privato al servizio pubblico”. È una denuncia diretta quella lanciata da Laurent Tellini, presidente dell’A.L.E.S., che punta il dito contro la gestione delle risorse nell’ambito dell’emergenza sanitaria regionale gestita nel Lazio da Ares 118.
L’aumento delle ambulanze private
Secondo quanto evidenziato da Tellini, da settembre 2025 si sarebbe registrato un aumento significativo dell’utilizzo di mezzi privati in convenzione (le cosiddette “spot”) per sopperire alla carenza di mezzi pubblici Ares118 sul territorio.
Una scelta che, sempre secondo il sindacalista, comporterebbe un forte impatto economico: “L’utilizzo dei mezzi privati provoca un enorme esborso di denaro pubblico, cioè delle tasse dei cittadini”.
Straordinari bloccati e postazioni chiuse
Alla base del problema, viene indicato il blocco degli straordinari per il personale Ares118. Medici, infermieri, autisti e soccorritori – si legge nella denuncia – potrebbero effettuare al massimo un turno straordinario al mese.
Una limitazione che avrebbe conseguenze dirette sull’operatività: postazioni del 118 pubblico spesso chiuse non per mancanza di personale, ma per l’impossibilità di coprire i turni.
Una situazione che, secondo Tellini, sarebbe in contrasto con quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale, che consente fino a 250 ore annue di straordinario in base alle esigenze aziendali.
Costi a confronto
Il nodo centrale riguarda i costi del servizio. Secondo i dati riportati:
- un turno di 12 ore con mezzo pubblico costerebbe circa 300 euro lordi
- lo stesso servizio affidato a un’ambulanza privata arriverebbe a circa 1.400 euro
Una differenza che, su larga scala, inciderebbe pesantemente sui conti pubblici. Tellini parla di una spesa giornaliera di circa 125 mila euro per le ambulanze convenzionate, per un totale che nel 2025 avrebbe superato i 45 milioni di euro.
I dubbi sollevati
Da qui una serie di interrogativi posti all’opinione pubblica: a chi giova l’utilizzo delle ambulanze private? esistono vantaggi economici indiretti legati al blocco degli straordinari? c’è una correlazione tra queste scelte e la chiusura delle postazioni territoriali?
“Domande – sottolinea Tellini – che meritano risposte chiare”.
Nessun attacco agli operatori
Il presidente Ales precisa infine che la denuncia non è rivolta contro il personale delle ambulanze private, definito “valido e spesso collaborativo”, ma contro un sistema che presenterebbe “evidenti contraddizioni” nella gestione delle risorse pubbliche.
L’obiettivo, conclude Tellini, è informare i cittadini su come vengono impiegati i fondi destinati a un servizio essenziale come l’emergenza sanitaria.






