Sbarca al Cinema Corso di Latina martedì 21 aprile, alle 21, il documentario ‘Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre’, vincitore del Premio Oscar 2026 come Miglior Documentario. La proiezione sarà presentata dai registi Davide Crudetti di ZaLab e Renato Chiocca, dando il via alla prima visione cittadina di un film che continua a ricevere prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, il documentario si sviluppa a partire dalla testimonianza diretta di Talankin, conosciuto come Pasha, insegnante e videomaker presso la Scuola Primaria n. 1 di Karabash, una piccola città nella regione russa di Chelyabinsk. All’arrivo della guerra, la quotidianità scolastica si trasforma: aumentano i gruppi giovanili militarizzati e l’educazione assume toni di propaganda patriottica. In questo clima, Pasha – pur incaricato di documentare le attività ufficiali della scuola – inizia a filmare di nascosto la reale portata dei cambiamenti vissuti dagli studenti.
Le sue riprese, realizzate tra il 2022 e il 2024, raccontano la progressiva normalizzazione del conflitto bellico nelle istituzioni e il peso crescente della retorica tra i più giovani: un lavoro che diventerà una testimonianza coraggiosa, portando infine Pasha alla scelta di abbandonare la Russia per rendere pubblici quei documenti. Ora vive in Europa.
‘Il film è la storia di una resistenza silenziosa e quotidiana, di chi decide di opporsi anche quando si sente nessuno‘, commenta ZaLab. Dopo un ampio percorso nei maggiori festival internazionali, tra cui il Sundance Film Festival (World Cinema Documentary Special Jury Award) e i BAFTA Film Awards, oltre alla prima italiana al Biografilm Festival 2025 nel progetto Nuovo Cinema Coraggioso, ‘Mr. Nobody against Putin’ arriva finalmente nelle sale italiane, con una distribuzione che coinvolge oltre 100 proiezioni in più di 30 città. Tutte le date sono costantemente aggiornate sul sito ufficiale di ZaLab.
David Borenstein, regista e produttore con base a Copenhagen, ha alle spalle opere come ‘Can’t Feel Nothing’ (CPH:DOX 2024), ‘Love Factory’ (NYTimes 2021) e ‘Dream Empire’ (IDFA 2016), oltre a numerosi programmi per broadcaster internazionali. Il film rappresenta un nuovo tassello della riflessione contemporanea sugli effetti della guerra nella scuola e nella formazione delle giovani generazioni.






