Ci sono imprese che nascono con una scorciatoia e imprese che nascono con una parola che oggi sembra quasi fuori moda: sacrificio. La storia di AS Fuel sta tutta lì, in quella traiettoria fatta di passi concreti, di mani sporche di lavoro e di una crescita conquistata nel tempo, senza salti nel vuoto.
La società nasce nel 1996, quando Andrea e Stefano Paregiani acquistano un distributore carburanti e iniziano a costruire attorno a quell’attività un progetto più ampio. Non per inseguire una moda o per “occupare un vuoto di mercato” con formule astratte, ma per trasformare una passione autentica in un’impresa stabile. «Da giovani abbiamo sempre avuto questi interessi, siamo stati sempre con la passione delle macchine e dei motori», racconta Andrea.
Un inizio senza eredità: la passione, prima del business
La parola “azienda di famiglia” spesso evoca percorsi già tracciati. Qui, invece, la famiglia non è un vantaggio competitivo ereditato: è un patto di fiducia e una divisione naturale dei ruoli maturata sul campo. Andrea lo dice chiaramente: «Mio padre faceva tutt’altro lavoro». L’esperienza tecnica arriva attraverso Stefano, che aveva iniziato come meccanico in una piccola officina del paese. Poi l’incontro vero tra competenze, visione e determinazione: «Da lì insieme a lui ci siamo messi piano piano e abbiamo realizzato negli anni tutto quello che oggi è la realtà».
È un passaggio importante perché definisce una cultura aziendale: crescere non significa “apparire”, ma costruire. Non significa inseguire l’idea del successo rapido, ma consolidare una reputazione fatta di continuità.
Il primo banco di prova: prendere un problema e trasformarlo in un punto di partenza
Ogni storia imprenditoriale ha un momento in cui si capisce se è davvero storia o solo cronaca. Per AS Fuel quel momento coincide con l’acquisto del primo distributore, descritto senza edulcorazioni: «Siamo partiti con distributori di carburanti proprio in condizioni pessime». Il luogo è l’area di La Forma, lungo via Prenestina, nel Comune di Serrone.
Da quel contesto non nasce una scorciatoia, ma un metodo: intervenire, rimettere in ordine, migliorare l’esperienza, guadagnare fiducia. Andrea parla di un percorso in cui la costanza diventa risultato: «Con la passione e con tanto sacrificio abbiamo risanato tutte le ferite che c’erano». Una frase che, tradotta in termini aziendali, significa: investire dove altri avrebbero visto solo un rischio.
Crescere per tappe: quando l’evoluzione segue un bisogno reale
La crescita di AS Fuel non viene descritta come un piano teorico, ma come una serie di scelte “a incastro”: prima consolidare, poi ampliare, poi strutturare. Dalla base iniziale legata ai carburanti, negli anni si affiancano progressivamente attività e competenze che rafforzano il posizionamento. Il punto non è l’elenco dei servizi, ma il senso della trasformazione: passare da luogo di passaggio a riferimento.
Andrea sintetizza così: dal distributore, «piano piano, abbiamo iniziato a fare tutti gli altri servizi», fino a costruire una realtà capace di coprire “tutto quello che riguarda le macchine”, e in una fase successiva potenziare l’azienda anche con «la vendita delle vetture, auto, moto e veicoli commerciali».
Clienti e reputazione: la prova più concreta del radicamento
Se c’è un indicatore che misura la solidità di un’azienda locale, è la capacità di tenere insieme due cose: clienti storici e clienti nuovi. Andrea lo dice senza enfasi: «Abbiamo clienti storici e abbiamo clienti nuovi… qui nella zona di Colleferro, che non ci conosceva nessuno. Piano piano ci siamo fatti conoscere».
È una frase semplice, ma racconta un processo tipico delle imprese che durano: non vivere di rendita, non “dare per scontato” il territorio, ma lavorare sulla fiducia con costanza. In questa dinamica, la passione diventa il collante. «Lavoriamo proprio con passione… quando uno fa il proprio lavoro con passione, non ti pesa fare il tuo lavoro e lo fai con soddisfazione». Non è solo motivazione personale: è uno stile con cui si entra in relazione con chi ti sceglie.
Sguardo al futuro: presenza digitale e crescita continua
Anche qui, niente slogan. Alla domanda sul domani, Andrea non promette formule magiche: «Quello che verrà per il domani non si sa», ma aggiunge l’unico elemento costante: «abbiamo sempre avuto nella testa di crescere sempre di più». Nel presente, la direzione è chiara: esserci dove le persone cercano, si informano e decidono. «Ci trova ovviamente su Google… ci trova sui social», spiega, citando anche la produzione di contenuti video come strumento ormai centrale per comunicare.
È il punto in cui una storia “di territorio” incontra una dinamica contemporanea: l’identità costruita nel tempo resta la base, ma i linguaggi cambiano. E un’azienda che vuole restare competitiva non può ignorarlo.
Una storia che continua
AS Fuel, oggi, è il risultato di un percorso coerente: due fratelli, un inizio complesso, un metodo fatto di lavoro, attenzione e crescita per tappe. Una realtà che ha scelto di radicarsi tra Ciociaria e area di Colleferro con un’idea di fondo semplice: costruire fiducia nel tempo, senza scorciatoie.
E, come spesso succede nelle storie vere, la parte più interessante non è dove si è arrivati: è come ci si è arrivati.



