Il Comune di Cori interviene con una presa di posizione netta in risposta alla diffida presentata dalla consigliera di minoranza Germana Silvi. Al centro della contestazione, il mancato incasso dei canoni di concessione dei lavatoi di Giulianello, oggi sede legale dell’ASBUC. La nota della maggioranza critica l’impostazione della Silvi e parla di «totale assenza di conoscenza» su una vicenda che coinvolge la comunità di Giulianello dal 1993 e ha portato all’istituzione dell’ASBUC nel 2012.
Secondo la maggioranza, l’opposizione avrebbe gestito il tema in modo “strumentale” e su suggerimento di una minoranza locale contraria al percorso compiuto sulla gestione degli usi civici. La consigliera Silvi, si legge nella replica, non avrebbe tenuto conto delle modifiche introdotte dalla legge 168/2017 né delle difficoltà affrontate per restituire alla comunità il patrimonio immobiliare, dopo una lunga battaglia anche giudiziaria iniziata nel secolo scorso con la sentenza della Cassazione del 1993.
Nel documento si ricostruisce lo storico della vicenda. Dopo una gestione comunale contestata post-1993, la costituzione dell’ASBUC fu ritenuta l’unica soluzione per garantire legalità e tutela alla comunità di Giulianello. Il Comune aveva infatti difficoltà a restituire, dopo anni, le somme incassate per conto dei cittadini, utilizzate impropriamente nel bilancio ordinario. Nel 2022 fu raggiunto un accordo per la restituzione del capitale senza interessi, da versare in 30 anni. L’ASBUC si impegnò a reinvestire parte delle somme in immobili utili a coprire le necessità anche degli uffici comunali locali; da qui, l’acquisto dell’immobile “Stallone”.
La maggioranza rimarca che solo “segmentando questa lunga vicenda” si può giungere alla richiesta di pagamento dei canoni, criticando chi solleva la questione in modo isolato. Nel comunicato si afferma anche che le contestazioni giudiziarie sull’immobile “Stallone” sarebbero frutto di iniziative dei referenti politici del centrodestra di Giulianello.
In conclusione, la maggioranza si dice disponibile a un confronto, purché basato sulla “conoscenza” e invita la consigliera Silvi, da neo membro del Comitato di Gestione del Lago di Giulianello, a impegnarsi con “studio e conoscenza” della realtà del territorio invece che affidarsi a informazioni di parte.





