Con la delibera 1090 del 30 dicembre 2025, la ASL di Frosinone ha preso atto della sentenza del tribunale che, a seguito della causa intentata dalla Fials, ha dato ragione al sindacato e ha decretate nulle le proroghe sulla nomina dei coordinatori sanitari, meglio conosciuti come caposala.
La decisione era stata presa dalla ASL di Frosinone e nell’ordinanza del 23 dicembre 2025, il giudice ha censurato le delibere aziendali n.225 del 26 marzo 2025 e n.792 del 30 settembre 2025, attraverso le quali l’Azienda sanitaria aveva disposto la proroga degli incarichi, in assenza di una base normativa contrattuale.
Così l’ultimo dell’anno e l’inizio del nuovo non è stato scoppiettante solo per i fuochi di artificio, ma anche per la conseguente decisione della Direzione della ASL di Frosinone che ha revocato le delibere di proroga.
In tutte le strutture sanitarie della provincia, da ieri, non sono più operativi i coordinatori sanitari e tra l’altro, la ASL ha anche bloccato, temporaneamente, i trasferimenti di alcuni medici verso strutture sanitarie in ASL di altre provincie.
Un problema non di poco conto, quindi, perché da un punto di vista organizzativo si stanno creando dei disagi sia al personale che opera nelle strutture sanitarie sia, di riflesso all’utenza.
I sindacati sono già in agitazione per via di questa vicenda che si sarebbe potuta evitare.
La ASL di Frosinone ha convocato per il prossimo 9 gennaio la delegazione trattante del sindacato per fare il punto della situazione e per capire come uscire da questo empasse.
C’è pure chi parla di incompetenza, leggerezza, inosservanza aziendale, visto che prima della scadenza si potevano attivare i nuovi avvisi e procedere all’approvazione dei nuovi coordinatori.
Nel mentre che questo non accadeva è intervenuta la Fials ha intentato causa vincendola. Una causa che si poteva evitare facendo più attenzione, ma purtroppo questo è anche lo specchio di come vengono gestite le ASL pubbliche.
Uno dei problemi che si dovranno affrontare nella riunione sindacale convocata per il prossimo 9 gennaio sarà proprio la modalità per riformulare i coordinatori sanitari. Una via di uscita potrebbe essere rinnovare l’incarico per altri tre anni ma non è detto che sia la soluzione migliore, ma non è detto che questa soluzione incontri il favore delle organizzazioni sindacali anche alla luce della causa intentata dalla Fials.



