Primi segnali concreti dopo lo stato di agitazione proclamato dai lavoratori dell’assistenza domiciliare SAD e ADI del Comune di Latina. Nel pomeriggio di venerdì 5 giugno si è svolto un incontro tra le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FP, l’ATI composta dalle cooperative Quadrifoglio, Ninfea e Astrolabio e l’Amministrazione comunale.
Alla riunione hanno partecipato il Capo di Gabinetto Agostino Marcheselli, l’assessore Maurizio Galardo e la dirigente Emanuela Pacifico.
La convocazione, arrivata nella serata del 4 giugno, rappresenta una prima risposta alle rivendicazioni avanzate dai lavoratori durante il sit-in organizzato il 26 maggio davanti al Comune di Latina e successivamente formalizzate il 29 maggio presso la Prefettura. Al centro della protesta le numerose criticità che interessano il personale impiegato nei servizi di assistenza domiciliare comunale.
Rimborso chilometrico aumentato fino al 31 agosto
Uno dei temi principali affrontati durante il confronto ha riguardato l’adeguamento del rimborso chilometrico, richiesto dalle organizzazioni sindacali nella misura di 0,40 euro al chilometro.
La proposta aveva inizialmente ricevuto un parere negativo, motivato dal riferimento alle tabelle regionali emanate dalla Regione Lazio nel 2013. Per superare l’impasse, la CISL FP ha avanzato una proposta di accordo ponte della durata di tre mesi, tenendo conto anche dell’imminente aumento del costo dei carburanti legato al ripristino delle accise.
La soluzione è stata accolta dalle parti e consentirà ai lavoratori di beneficiare dell’incremento del rimborso chilometrico con decorrenza dal 1° giugno fino al 31 agosto 2026.
Sul tavolo anche il “quinto d’obbligo”
Nel corso dell’incontro si è discusso anche dell’applicazione del cosiddetto “quinto d’obbligo”, misura prevista nella gara d’appalto e quantificata in circa 770 mila euro per il prossimo biennio.
Secondo i sindacati, l’attivazione di questo strumento consentirebbe di recuperare parte del salario perso dai lavoratori attraverso un incremento delle ore contrattuali, riportando l’orario medio a 24 ore settimanali. Parallelamente, permetterebbe di migliorare la qualità del servizio offerto agli utenti più fragili, che oggi non riescono a beneficiare pienamente di una prestazione considerata essenziale.
Nuovo incontro il 9 giugno alla Pisana
L’assessore Maurizio Galardo e il Capo di Gabinetto Agostino Marcheselli hanno manifestato disponibilità ad approfondire la questione e a proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali.
Un nuovo incontro è già stato fissato per il 9 giugno presso la IX Commissione regionale alla Pisana, dove verrà affrontato più in generale il tema dei servizi sociali nel Comune di Latina.
L’obiettivo condiviso è quello di ottenere una revisione complessiva del sistema di finanziamento dei servizi alla persona. Secondo i sindacati, infatti, una realtà come Latina, seconda città del Lazio, non può continuare a sostenere da sola i costi di servizi fondamentali per la comunità.
Per questo sarà avanzata la richiesta di una maggiore compartecipazione economica da parte degli enti competenti, al fine di garantire continuità, qualità dei servizi e condizioni di lavoro dignitose per gli operatori del settore.





