L’UGL Salute di Frosinone prende posizione contro il nuovo atto aziendale adottato dalla ASL con la deliberazione n.619 del 22 luglio 2025, firmata dal direttore generale Arturo Cavaliere. Con una lettera indirizzata alla Regione Lazio e al Presidente Francesco Rocca, la segretaria provinciale Rosa Roccatani esprime forti critiche sul contenuto del documento e sulla direzione presa dalla governance sanitaria.
“Un testo pieno di errori grammaticali e concettuali – scrive Roccatani – che presenta duplicazioni di funzioni e un aumento dei dipartimenti da 10 a 13 senza alcuna motivazione logica o funzionale.”
“Un organigramma gonfiato e costoso”
Secondo l’UGL, l’aumento dei dipartimenti sarebbe dettato dalla necessità di inserire nuove figure apicali, con il rischio di moltiplicare incarichi e costi, senza reali benefici per l’efficienza dei servizi. La struttura prevista, secondo il sindacato, non solo non razionalizza, ma replica funzioni già presenti, generando confusione e un probabile spreco di risorse pubbliche.
“Questa scelta – sottolinea la nota – rappresenta una beffa per i cittadini più fragili, che già subiscono le carenze croniche della sanità locale: liste d’attesa infinite, carenza di materiali e presidi, personale stremato dai turni massacranti.”
La proposta del sindacato: meno dipartimenti, più chiarezza
L’UGL Salute chiede che l’atto aziendale venga rivisto profondamente, riducendo i dipartimenti, evitando doppioni e definendo con chiarezza mission e compiti.
Per il sindacato, serve una riorganizzazione snella ed efficace, guidata da una visione lungimirante e non da esigenze burocratiche o di spartizione politica.
“Avremmo apprezzato un documento costruito con un funzionigramma efficiente, non una semplice elencazione confusa e dispersiva. Serve un atto che tuteli davvero la salute pubblica, non che la affatichi ulteriormente.”
Appello alla Regione: “Non siamo bastian contrari”
Infine, la sigla sindacale rivolge un appello alla Regione Lazio affinché valuti con attenzione i rilievi presentati.
“Non vogliamo solo criticare – conclude Roccatani – ma offrire spunti per migliorare un sistema già in difficoltà. Speriamo che le nostre osservazioni vengano recepite come costruttive e non come opposizione sterile.”
La battaglia sull’atto aziendale ASL Frosinone è solo all’inizio, ma evidenzia una frattura profonda tra l’amministrazione sanitaria e una parte del personale e delle rappresentanze sindacali.



