Un Auditorium nuovo, inaugurato nel 2024 e costato 900mila euro di fondi pubblici del PNRR, ma di fatto chiuso alla città. È questa la situazione che si registra a Terracina e che ora finisce al centro della denuncia di Sergio Tommaso Iovine, responsabile locale e provinciale di Azione Under30.
La struttura, realizzata per essere uno spazio culturale aperto alla comunità, è attualmente utilizzabile solo dagli studenti del Liceo “Leonardo da Vinci”, mentre resta inaccessibile alle associazioni, ai giovani e ai cittadini del territorio.
“Un paradosso che merita chiarezza”
“A Terracina c’è un Auditorium nuovo, inaugurato nel 2024 e realizzato con 900mila euro di fondi pubblici del PNRR. È utilizzabile dagli studenti del Liceo, ma resta chiuso alla comunità. Un paradosso che merita chiarezza”, afferma Iovine.
Secondo quanto spiegato, l’apertura alla cittadinanza sarebbe bloccata dalla mancanza di documentazione che dovrebbe essere fornita dalla Provincia. Tuttavia, per Azione Under30, questo non può diventare un alibi per l’immobilismo del Comune.
“È noto che la documentazione necessaria debba arrivare dalla Provincia – prosegue – ma è altrettanto evidente che il Comune non può limitarsi ad assistere passivamente a questo stallo istituzionale”.
“Quando un’opera è pronta ma non fruibile, il problema è politico”
Iovine parla anche da ex studente del Liceo “Leonardo da Vinci”, riconoscendo l’importanza dello spazio per la scuola, ma sottolineando come sia ancora più grave che un bene pubblico resti precluso alla collettività.
“Quando un’opera pubblica è pronta ma non fruibile da tutti, il problema non è solo tecnico: è politico. È il risultato di una gestione che non ha previsto per tempo atti, convenzioni e responsabilità chiare tra Comune e Provincia”.
L’appello alle istituzioni
Il giovane esponente di Azione Under30 chiede un cambio di passo immediato: “L’Amministrazione deve farsi parte attiva e pretendere dalla Provincia i documenti necessari, invece di accontentarsi di una fruizione parziale che non rispetta gli obiettivi dichiarati del progetto”.
Ma anche la Provincia viene chiamata in causa sull’Auditorium di Terracina: “Ha il dovere di fornire rapidamente quanto richiesto e di non bloccare l’utilizzo pubblico di una struttura già pagata dai cittadini”.
“Basta scaricabarile”
Il messaggio finale è chiaro e diretto: “I giovani e le associazioni di Terracina non possono essere ostaggio dei rimpalli istituzionali. Un Auditorium non è davvero pubblico se resta chiuso alla città. Basta scaricabarile. È il momento delle risposte”.





