I gruppi consiliari Progetto Terracina, Forza Italia, Partito Democratico e Sinistra Italiana hanno presentato una richiesta ufficiale per la convocazione del Consiglio Comunale, con l’obiettivo di discutere la situazione dell’Azienda Speciale Terracina e avviare le procedure previste dall’articolo 21 del nuovo Statuto per la nomina di un Commissario ad acta.
La richiesta, indirizzata al Sindaco Francesco Giannetti, alla Presidente del Consiglio Comunale Maria Pia Chionna e al Segretario Generale Grazia Trabucco, fa seguito a una serie di criticità che, secondo le opposizioni, gravano da tempo sulla gestione dell’ente.
Le problematiche evidenziate riguardano la mancata approvazione dei bilanci, tensioni sindacali, stato di agitazione dei lavoratori, incertezza nella direzione aziendale e difficoltà amministrative tali da minacciare la continuità dei servizi sociali offerti ai cittadini. Le opposizioni sottolineano inoltre la recente nomina di un direttore esterno senza il rispetto della procedura di evidenza pubblica prevista dall’articolo 34 dello Statuto, approvato dal Consiglio Comunale lo scorso novembre.
Nei mesi scorsi, la minoranza aveva già tentato di fare chiarezza attraverso la richiesta di una commissione consiliare congiunta per audire sindacati, vertici dell’azienda e dirigenti comunali, ma la seduta, tenutasi dopo un lungo ritardo, ha registrato l’assenza del vice direttore (ora dimissionario) e non ha prodotto soluzioni concrete.
Dopo il nuovo vuoto nella nomina della direzione, le opposizioni ritengono urgente “attuare i poteri sostitutivi e dotare l’azienda di un traghettatore super partes che risolva definitivamente la mala gestione portata avanti nella partecipata comunale”. La richiesta di nomina di un Commissario ad acta era già stata avanzata nei mesi scorsi, tramite una mozione presentata dal consigliere di Europa Verde Gabriele Subiaco, ma la maggioranza l’aveva respinta.
I gruppi consiliari chiedono ora una verifica formale sul funzionamento dell’ente e il rispetto rigoroso delle norme statutarie. Secondo il nuovo Statuto, spetta al Sindaco la possibilità di nominare un Commissario ad acta se il Consiglio di Amministrazione risulta inadempiente.
“La nostra iniziativa non è alimentare uno scontro politico – dichiarano i gruppi consiliari – ma garantire continuità amministrativa, tutela dei lavoratori e sicurezza dei servizi sociali comunali”.





