C’è una geografia della Bandiera Blu che, dalle nostre parti, si ripete con una sola sorpresa, molte conferme ( Formia, Fondi, Anzio, Sabaudia) e qualche amarezza nell’edizione 2026. Stamattina dalla Foundation for Environmental Education nella cerimonia al CNR di Roma, premia dieci località del litorale laziale. Otto sono pontine. E per chi vive e lavora su questa costa, il dato si legge in fretta: il grosso tiene, ma il Circeo perde un riconoscimento che aveva da anni, e le due isole continuano a non vederlo nemmeno da lontano.
Formia, Gaeta e Fondi: le conferme importanti
Partiamo da chi può festeggiare. Formia conserva la Bandiera Blu 2026 per Gianola e Vindicio, le due spiagge che ormai da tempo rappresentano la città nell’elenco FEE. Una conferma che arriva anche grazie al lavoro degli ultimi mesi: le iniziative di educazione ambientale, l’impegno per spingere la raccolta differenziata sui lidi e il traguardo dell’80% di differenziata raggiunto dalla città hanno pesato sul risultato.
Gaeta fa percorso pieno con Serapo, Sant’Agostino. Fondi porta a casa la conferma per la Spiaggia di Levante e quella di Ponente.
Sono tre conferme che valgono più di una formalità : il vessillo blu, per quanto criticato da chi lo considera ormai inflazionato, resta un argomento che pesa nella comunicazione turistica di un Comune, e perderlo si nota più di quanto si noti tenerlo. Accanto a loro, sul versante pontino, restano premiate Latina, Sabaudia, Terracina, Sperlonga e Minturno. E più su, verso Roma, c’è Anzio, che mantiene il riconoscimento.
San Felice Circeo, l’unica uscita del Lazio
Poi c’è la notizia che da queste parti fa più rumore. San Felice Circeo non è tra i Comuni confermati: è l’unica località dell’intero Lazio a uscire dall’elenco 2026. La regione, che lo scorso anno contava undici Bandiere, scende così a dieci.
Non è un dettaglio statistico. Il Circeo è un nome che pesa nel turismo del Lazio meridionale, e ritrovarsi fuori dalla lista — accanto a due Comuni pugliesi, gli unici altri “retrocessi” d’Italia — è un segnale che l’amministrazione difficilmente potrà archiviare in silenzio.
La FEE non assegna il vessillo solo guardando la limpidezza dell’acqua: contano la depurazione, la gestione dei rifiuti, i servizi sulle spiagge, l’accessibilità , l’educazione ambientale. Quando un Comune esce, il problema sta quasi sempre in uno di questi capitoli. Sarà interessante capire, nei prossimi giorni, su cosa si è inceppato il meccanismo.
Ponza e Ventotene, il solito appuntamento mancato
E infine le isole. Ponza e Ventotene, anche per il 2026, non compaiono. È un’assenza che ha smesso di sorprendere e ha cominciato a somigliare a una questione strutturale: due tra i mari più belli del Tirreno restano fuori da una classifica dove la qualità delle acque, da sola, non è mai stata il problema. Il nodo, semmai, è tutto il resto — i servizi, le infrastrutture, la depurazione — su cui le piccole realtà insulari faticano storicamente a stare al passo.
Per Ventotene, in particolare, l’esclusione si trascina dietro uno strascico polemico. Lo scorso anno il mancato riconoscimento aveva acceso un duro scontro che aveva coinvolto anche Formia, con la gestione del servizio rifiuti finita al centro delle accuse, come se a tenere l’isola fuori dalla classifica fosse stata l’azienda incaricata della raccolta, la FRZ, a cui il servizio era poi stato revocato.
Da quella vicenda è nato un contenzioso ancora aperto, sul quale il Comune di Ventotene rischia di trovarsi in serie difficoltà . A distanza di un anno, intanto, il risultato non cambia: l’isola è di nuovo a mani vuote.
Il quadro nazionale
Per inquadrare il dato locale: in Italia le Bandiere Blu 2026 vanno a 257 Comuni, undici in più rispetto ai 246 dell’anno scorso, con quattordici nuovi ingressi e tre uscite — una delle quali, appunto, è San Felice Circeo. In tutto sono 525 le spiagge premiate, circa l’11,6% del totale mondiale. La Liguria resta la regione con più riconoscimenti, 35. Il Lazio, con i suoi dieci Comuni, completa il quadro con Anzio e Trevignano Romano, unica località lacustre della regione a essere premiata.





