Con atto dirigenziale n. 1363 DEL 14/09/2026 il comune di Velletri ha preso atto che nessun operatore economico ha potuto presentare la domanda per l’organizzazione della Festa dell’Uva, non essendo stato pubblicato il bando sul portare traspare e lo dicono i due dirigenti che hanno firmato l’atto.
Si legge nell’atto dirigenziale “Rilevato che
• per mero errore materiale il predetto avviso non è stato pubblicato sulla piattaforma digitale
certificata TRASPARE;
• il termine per la presentazione dei progetti è stato fissato alle ore 23:59 del giorno 13/09/2026;
Dato atto che, a causa del predetto errore materiale gli operatori economici interessati non hanno potuto presentare le loro proposte e la procedura non ha potuto sortire effetti;
Richiamata la nota del responsabile del procedimento datata 11/09/2026, dalla quale risulta la mancata trasmissione dell’avviso all’ufficio preposto per la pubblicazione sulla piattaforma TRASPARE;“
Quindi nessuno ha potuto presentare l’eventuale proposta e in virtù di ciò non si è potuto procedere ad espletare il bando di gara..
Mancano 12 giorni alla Festa dell’Uva, una festa che si svolge a Velletri da 95 anni. Al momento non si capisce cosa accadrà. Si legge ancora nell’atto dirigenziale “Rilevato che l’eventuale successivo affidamento del servizio dovrà essere disposto mediante un autonomo
provvedimento, nel rispetto del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e dei principi di risultato, fiducia, accesso al mercato, concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità, trasparenza e proporzionalità;“
Quindi una nuova gara? Significherebbe spostare la data a metà ottobre ed ecco allora che i due dirigenti lasciano uno spazio nelle more dell’atto dirigenziale. Al punto 5 della determina si legge infatti “Di dare atto che l’Amministrazione potrà valutare, mediante separato provvedimento e previa verifica della permanenza dell’interesse pubblico, l’avvio di una nuova procedura o l’eventuale affidamento del servizio secondo una delle modalità consentite dal D.Lgs. n. 36/2023.“
Tradotto significa che il Comune potrà decidere di fare l’affidamento diretto, essendo l’importo di 80 mila euro cosiddetto “sotto soglia”.
Ora potremmo perderci in mille considerazioni ma alcuni dubbi sovvengono. Lo scorso anno il bando venne pubblicato a fine agosto e rimase aperto sei giorni, quest’anno a settembre ed è rimasto aperto solo 9 giorni, salvo l’errore formale di non averlo pubblicato sul portale della trasparenza.
Ci viene da pensare: chi potrebbe mai organizzare un evento così complesso in così poco tempo? Ma soprattutto, se adesso si sceglierà di andare ad affidamento diretto chi sarà in grado di organizzare la 95esima edizione della Festa dell’Uva di Velletri?
L’auspicio dei cittadini è che questa festa si faccia, visto che altrimenti significherebbe una debacle mai successa per la Festa dell’Uva.
Tuttavia non possiamo pensare che molto probabilmente, al di la di bandi a breve scadenza, qualcuno sia già pronto ad organizzare l’evento. Gli stessi dello scorso anno? Una riflessione che nasce abbastanza spontaneamente, anche perchè per organizzare un evento così importante servirebbe una programmazione di diversi mesi, pubblicare bandi a breve scadenza, può dare adito a pensare che tutto sia già pronto da “dietro le quinte” e si aspetti solo la formalizzazione.
Purtroppo la giunta Cascella ci ha abituati in questi anni alla gestione degli eventi organizzati in questo modo. Anche perchè, soprattutto, da un pò di anni a questa parte la Festa dell’Uva è andata scemando in termini di promozione territoriale e di visione.
Che poi venga tanta gente, non significhi che la festa sia riiuscita, soprattutto se questo non porta nessuna ricaduta per la città e per le aziende veliterne che producono vino.
Al momento, quindi, si registra quello che sembra essere un vero e proprio pasticcio realizzato dall’assessorato guidato da Paolo Felci. Nelle prossime ore vedremo cosa accadrà
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