Si è tenuta l’Assemblea dei Soci della Banca di Credito Cooperativo dei Colli Albani e Nettuno, evento chiave che segna ufficialmente la nascita della nuova banca nata dall’integrazione tra BCC dei Colli Albani e BCC di Nettuno.
Il Presidente Maurizio Capogrossi ha aperto i lavori sottolineando il valore strategico della fusione, definita come un percorso basato sulla continuità dei valori cooperativi e sull’impegno nel rafforzare il ruolo della banca come servizio alla comunità. Quest’assemblea ha segnato un momento storico, con l’approvazione dei bilanci di esercizio 2025 delle due banche, presentati per l’ultima volta in forma separata dal Direttore Generale Rocco Masullo. La fusione rappresenta il completamento di un percorso di integrazione accolto positivamente dai soci.

Numerosi rappresentanti istituzionali e del sistema del Credito Cooperativo hanno preso parte all’assemblea. Tra gli intervenuti figurano il Senatore Marco Silvestroni, i sindaci di Genzano di Roma, Nettuno, Anzio e Marino, Zoccolotti, Burrini, Lo Fazio e Cecchi. Sono intervenuti inoltre il Presidente della Federazione Lazio (FEDERLUS), Umbria e Sardegna Maurizio Longhi, il Direttore Generale del Gruppo BCC Iccrea Mauro Pastore e Aldo Anellucci, Vicepresidente e promotore dell’integrazione. Importanti contributi sono arrivati anche dai soci Cancelli e Gargano.
La partecipazione ha rafforzato il senso di comunità e l’attenzione della banca verso il territorio. Durante l’assemblea è avvenuta la premiazione del giovane atleta Samuele Galimberti, medaglia d’oro ai Mondiali dei trapiantati Dresda 2005, con la collaborazione della Fondazione BCC Colli Albani, presieduta da Flavio Napoleoni. Galimberti ha ricordato l’importanza della donazione degli organi. Sono stati consegnati riconoscimenti anche nell’ambito del Bando Petrucci, rivolto ai soci laureati, e del Bando Nuovi Nati, a supporto delle giovani famiglie.
Tra i punti all’ordine del giorno si segnala la nomina a sindaco effettivo del dottor Francesco Mercuri, professore universitario, per il triennio 2026-2028. Questo rafforza la governance e il presidio degli organi di controllo.
La fusione nasce dalla volontà di unire due banche solide e radicate per potenziare il supporto a famiglie, imprese e territori, ricercando un equilibrio tra tradizione cooperativa, innovazione, solidità patrimoniale e sviluppo sostenibile. L’Assemblea dei Soci si conferma centrale nella governance cooperativa, con la nuova banca pronta ad affrontare le sfide future, sostenendo le persone e le comunità.







