Duro affondo dei gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle contro l’amministrazione comunale di Pomezia e la sindaca Veronica Felici per la gestione dell’iter di approvazione del bilancio di previsione.
Secondo le opposizioni, la maggioranza avrebbe azzerato ogni spazio di confronto preventivo, comprimendo i tempi e rendendo di fatto impossibile un’analisi seria e approfondita dei contenuti.
“Il metodo scelto per l’esame del bilancio di previsione del Comune di Pomezia è inaccettabile. Nessun confronto sui contenuti e tempi fortemente compressi rendono impossibile un lavoro serio sui temi centrali per la città”, dichiarano Pd e M5S.
“Forzatura grave sull’iter di approvazione”
Nel mirino finisce anche la scelta di convocare il consiglio comunale per il prossimo 16 gennaio, una data che – secondo le opposizioni – rappresenta una vera e propria forzatura.
“Riteniamo gravissima la scelta della maggioranza e del presidente del Consiglio comunale di forzare l’iter di approvazione del bilancio”, affermano.
Per Pd e Movimento 5 Stelle, la fretta sarebbe solo un modo per coprire le fragilità del documento contabile.
“La fretta è la maschera utilizzata dall’amministrazione Felici per nascondere le debolezze di questo bilancio: zero trasparenza, programmazione frammentata, assenza totale di visione e aumento delle spese”.
I disagi dei cittadini al centro della protesta
Le opposizioni sottolineano come questa gestione si inserisca in un contesto già difficile per i cittadini di Pomezia, alle prese con aumenti e carenze nei servizi.
“I cittadini si trovano già in una profonda crisi a causa degli aumenti della mensa scolastica, dell’assenza dei servizi, della città sporca e delle strade ridotte a un colabrodo”.
“Non è una scelta tecnica, ma politica”
Per Pd e M5S, non si tratta di una questione procedurale, ma di una precisa scelta politica.
“Governare in questo modo non è una scelta tecnica, ma una precisa responsabilità politica”, concludono i gruppi consiliari.


