Nuova tensione intorno all’impianto di biogas di Borgo Carso. L’associazione TuteliAMO BORGO CARSO torna a esprimere preoccupazione dopo la ricezione di un diniego formale alla richiesta di accesso civico generalizzato sui documenti relativi al progetto.
In risposta a una lettera inviata dal Direttore di Retina OP.11 Srl Franco Torra, che aveva replicato a un precedente comunicato dell’associazione, il gruppo di cittadini precisa che non ha mai dichiarato quanto riportato nel testo della missiva. Nella nota di Torra si legge infatti: “Non si può dire che l’autorizzazione ‘PAS era illegittima perché il Comune non ha potuto effettuare le verifiche’”. Secondo TuteliAMO BORGO CARSO, questa frase non risulta in nessuna parte delle loro comunicazioni ufficiali.
La questione principale riguarda però la recente risposta negativa ricevuta dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) alla richiesta di accesso civico avanzata dall’associazione. La posizione del GSE, supportata da Neoagronergie srl e Retina OP.11 Srl, è stata un rifiuto totale alla consegna della documentazione richiesta. La motivazione fornita dalla Responsabile della Funzione Precontenzioso del GSE sottolinea il carattere altamente riservato delle informazioni, la natura competitiva dei dati aziendali e la tutela del patrimonio informativo delle società coinvolte. “L’eventuale ostensione di tale documentazione determinerebbe un concreto pregiudizio agli interessi economici e commerciali della Scrivente, esponendo il proprio patrimonio informativo e il relativo know-how a soggetti terzi e compromettendone la posizione competitiva sul mercato”, si legge nella risposta ufficiale.
L’associazione manifesta il proprio rammarico per questo diniego, sottolineando che la decisione del GSE pone i cittadini interessati in una situazione di oggettiva carenza informativa e impossibilità di replica e difesa. Nonostante la disponibilità dichiarata al confronto dei rappresentanti delle società, TuteliAMO BORGO CARSO evidenzia la disparità che deriva dalla mancanza d’accesso ai documenti.
In attesa di sviluppi futuri, l’associazione rinnova la propria apertura al dialogo e ringrazia per l’attenzione ricevuta dalla cittadinanza e dagli organi competenti.





