Trasporto pubblico insufficiente, collegamenti mancanti con Campoleone Scalo, disagi per studenti e pendolari e una situazione di degrado che, secondo i residenti, alimenterebbe anche il senso di insicurezza. È il quadro denunciato dal Comitato di Quartiere Borghi Rurali, che ha inviato una lettera aperta alla Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella e alle Commissarie straordinarie del Comune di Aprilia.
Al centro della protesta c’è soprattutto l’assenza di un collegamento adeguato tra la zona dei Borghi rurali e il resto del territorio. Il Comitato parla di circa 6mila residenti coinvolti e cita, tra le aree interessate, i consorzi Sassi Rossi, Colli del Sole e Tre Colli e le vie Tufello, Apriliana, Dei Rutuli e Torrebruna.
Collegamenti insufficienti per scuole e pendolari
Secondo quanto riportato nella lettera, i residenti lamentano l’assenza di un servizio diretto verso Campoleone Scalo e collegamenti giudicati insufficienti con le scuole e il centro di Aprilia.
Una situazione che, sempre secondo il Comitato, costringerebbe numerose famiglie a utilizzare quotidianamente l’automobile per accompagnare i figli a scuola. Il problema si concentra soprattutto nelle fasce orarie di ingresso e uscita dagli istituti scolastici.
Tra le 7.30 e le 8.15 e nelle ore comprese tra le 12 e le 14, la maggiore presenza di automobili provocherebbe, secondo la denuncia dei residenti, forti rallentamenti sulla Nettunense e nelle strade del centro di Aprilia, con difficoltà anche nella ricerca dei parcheggi.
Il Comitato segnala inoltre situazioni di doppia fila e possibili ripercussioni sulla circolazione dei mezzi di soccorso.
La richiesta: collegare Borghi rurali alla stazione di Campoleone
Uno dei punti principali della richiesta riguarda il collegamento con la stazione ferroviaria di Campoleone Scalo, considerata dai residenti un nodo fondamentale per raggiungere Roma e Latina.
Per il Comitato, l’assenza di un servizio di trasporto pubblico adeguato penalizza soprattutto chi si sposta quotidianamente per lavoro, studio o università.
La proposta avanzata è quella di garantire almeno un servizio minimo di andata e ritorno articolato in tre fasce orarie: 6.30-8, 13.30-14.30 e 18-20.
Nella lettera viene inoltre evidenziata la questione dei parcheggi a pagamento della stazione di Campoleone, per i quali i residenti lamentano l’assenza di adeguati sistemi di custodia e videosorveglianza e segnalano episodi di furti e danneggiamenti.
Degrado e sicurezza, chiesto un intervento della Prefettura
La protesta non riguarda soltanto il trasporto pubblico. Il Comitato collega l’isolamento della zona anche a una serie di problematiche legate al degrado.
Nella lettera vengono segnalati episodi di abbandono di rifiuti, vandalismo, furti e fenomeni di microcriminalità. I residenti descrivono una situazione nella quale alcune aree sarebbero scarsamente presidiate e chiedono quindi un intervento anche sul fronte della sicurezza.
Per questo motivo il Comitato ha sollecitato l’attenzione della Prefettura e chiesto il coinvolgimento del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
“Quindici giorni per intervenire”
La richiesta è rivolta anche alle Commissarie straordinarie del Comune di Aprilia e alla Regione Lazio, attraverso l’assessorato competente in materia di trasporti.
Il Comitato chiede l’istituzione di un collegamento dedicato e la convocazione di un tavolo tecnico urgente con Cotral e Astral, con l’obiettivo di individuare una soluzione al problema dei collegamenti.
Nella lettera viene indicato un termine di 15 giorni. In assenza di risposte, il Comitato annuncia una manifestazione pubblica e pacifica in Piazza Roma ad Aprilia, alla quale dovrebbero partecipare residenti, famiglie, studenti, anziani e bambini.
“Non chiediamo privilegi, chiediamo il diritto di muoversi, di studiare, di lavorare”, è il messaggio lanciato dai promotori della protesta.
La vicenda dei Borghi rurali di Aprilia torna così al centro dell’attenzione, con i residenti che chiedono alle istituzioni un confronto urgente e soprattutto un servizio di trasporto pubblico ritenuto indispensabile per collegare la frazione alle scuole, alla città e alla rete ferroviaria.
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