Mentre il comune di Frosinone lancia il concorso tra gli studenti sul BRT, arriva come un macigno il verbale della Commissione Ambiente presieduta da Anselmo Pizzutelli che ha bocciato definitivamente questo progetto.
Ma questa volta a sostenere la stessa tesi c’è Marco Ferrara vice presidente della Commissione e capogruppo di FDI in consiglio comunale che ha sostenuto la tesi “dell’inutilità del progetto“
Una vera bocciatura che arriva dal maggior partito della maggioranza relativa che sostiene il sindaco Mastrangeli. Una maggioranza relativa o anatra zoppa come si dice in gergo perché Mastrangeli non ha più una maggioranza, fermandosi a soli 16 consiglieri comunali e che lo vede ad oggi consiglio comunale fare l’equilibrista per mantenersi a galla.
La commissione ambiente è stata lapidaria per quanto riguarda il tracciato del BRT. “No a questo tipo di BRT, no alla chiusura di piazzale Kambo”.

Lo spunto per discutere di queste situazioni, come anche la vicenda di via del Casone, lo hanno dato le petizioni e le raccolte di firme che i cittadini hanno protocollato in questi anni al Comune di Frosinone e di cui la maggioranza e soprattutto il sindaco Mastrangeli non aveva mai avvisato ne i capigruppo ne i consiglieri comunali.
Lo aveva detto nettamente Anselmo Pizzutelli nell’ultimo question time dello scorso ottobre, quando ha sollevato la violazione dell’articolo 60 dello statuto proprio da parte del Sindaco e senza che il Segretario comunale intervenisse al riguardo.
“E’ evidente che oggi siamo nella condizione di poter esprimere un parere sulle raccolte di firme dei cittadini dopo il mio intervento in consiglio comunale. Raccolte di firme e petizioni che devono essere tenute in considerazione perché rappresentano la partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica” Ha detto Anselmo Pizzutelli.
“Per questo la commissione ambiente le ha vagliate ed ha espresso un giudizio complessivo sulle richieste dei cittadini.” Ha aggiunto Pizzutelli che ha rimarcato come siano giunte in commissione solo le raccolte di firme del 2025 ed è in attesa delle petizioni del 2024, 2023, e 2022.
Il tema caldo è appunto il BRT, il suo tracciato e le complicazioni che questo comporterà .
A tale proposito vale la pena ricordare le raccolte di firme fatte da Laboratorio Scalo dai cittadini con il PSI, le manifestazioni dei cittadini nella zona, gli interventi ripetuti in consiglio comunale.
Tutto nel rispetto dello Statuto comunale, del quale il sindaco Mastrangeli, però, non ha tenuto conto.
Infatti l’articolo 60 dello Statuto prevede che “I cittadini singolarmente o tra loro associati, possono rivolgere all’amministrazione istanze, petizioni e proposte; di esse il Sindaco invia tempestivamente copia ai capigruppo nonché alla competente commissione consiliare affinché possa esprimere il relativo parere entro venti giorni.“
“Il Sindaco, sentita la Giunta è tenuto a fornire una risposta ai promotori entro quaranta giorni dalla presentazione. Copia della risposta è inviata ai capigruppo.” Nella risposta il Sindaco specifica se la Giunta ritiene l’istanza meritevole di accoglimento e se intende assumere in tal senso una propria deliberazione, ove competente, ovvero predisporre una proposta di deliberazione da porre all’ordine del giorno del consiglio comunale, ove si tratti di materia riservata a quest’ultimo.

Se la risposta del Sindaco è negativa, ciascun consigliere comunale è legittimato nei trenta giorni successivi, a presentare proposta di deliberazione conforme alla istanza, alla petizione o alla proposta proveniente dai cittadini, sempre che si tratti di materia di competenza del Consiglio Comunale. Questo prevede l’articolo 60.
“Mi rivolgo direttamente al Sindaco, perché non si tratta soltanto del fatto che i cittadini non hanno ricevuto risposta alle petizioni che hanno sottoscritto che di fatto è già grave — e penso in particolare a quella di cui ho diretta conoscenza, ma posso facilmente immaginare che non sia l’unica — ma del segnale che tutto questo manda.” Aggiunge Pizzutelli.
“Ignorare o ritardare le risposte svilisce la partecipazione civica, scoraggia l’impegno dei cittadini e indebolisce il rapporto di fiducia tra la comunità e le istituzioni. E ciò che è ancora più grave, è che anche noi consiglieri comunali siamo stati privati del diritto, sancito dal comma 4 dell’articolo 60 del Regolamento, di partecipare e contribuire alla discussione su temi che riguardano direttamente la città e l’interesse collettivo. Tutto questo avviene in un clima di scarsa trasparenza amministrativa, che non può e non deve essere accettato.” Chiosa Pizzutelli.
Sulle raccolte di firme dei cittadini e dei comitati il parere della Commissione ambiente è stato netto. “Sta diventando evidente a tutti come il tracciato del BRT comporterà la perdita di oltre 100 posti auto, la svalutazione degli immobili e l’impoverimento delle attività commerciali.” Ha ripetuto Pizzutelli.
A sostenere la tesi del Presidente della commissione ambiente anche Marco Ferrara che sul tracciato del BRT ha detto “Non potrà mai funzionare per via della conformazione urbanistica della città ” Una affermazione clamorosa, visto che FDI sul BRT ha sostenuto, almeno fino a pochi mesi fa, il sindaco Mastrangeli.
Sia Pizzutelli che Ferrara sostengono che i “fondi del BRT vadano destinati sul Trasporto pubblico locale o su altri mezzi di mobilità sostenibile” e sempre Ferrara ha voluto ribadire come questo progetto sia passato in giunta senza la presenza dei due assessori di Fratelli d’Italia.
Pizzutelli ha ancora una volta ribadito il problema del quartiere scalo in relazione a questo progetto. “La chiusura di Piazzale Kambo andrà a congestionare l’intero quadrante della città . città . La creazione di un’area così ampia – continua Pizzutelli- porterà ulteriori problemi di sicurezza in una zona già oggetto di numerosi atti di criminalità sostenendo invece che con Il passaggio le macchine costituisce un deterrente.“
Unitamente con Ferrara hanno sostenuto “la necessità di riaprire il doppio senso di marcia davanti alla stazione, creare nuovi parcheggi di scambio e alla riapertura del traffico veicolare su Don Minzoni, davanti alla Sacra Famiglia“.
Accolte quindi con favore le petizioni popolari sul BRT e anche quella sulla riapertura di via del Casone che potrebbe essere utile a decongestionare il traffico cittadino e sulla quale anche il dibattito in consiglio comunale è stato particolarmente acceso.
Ad esprimersi contro il consigliere Caparelli, presente in commissione ambiente.
Adesso la petizioni e il parere della commissione ambiente, sono sul tavolo del Sindaco Mastrangeli e della giunta che dovranno dire la loro. Il sindaco dovrà rispettare l’articolo 60 e dovrà sentire la giunta ed esprimere un parere.
“Invito il sindaco a dare seguito all’articolo 60 ad inviare la risposta che è attesa dai cittadini da oltre un anno.” E’ arrivato, dunque, un segnale forte dalla commissione circa l’attendibilità delle richieste dei cittadini e la veridicità delle tesi sostenute.
Se il Sindaco e la giunta dovessero rigettare queste istanze dei cittadini ci si troverebbe di fronte ad una situazione come definita da Anselmo Pizzutelli “Di un Sindaco che non amministra tenendo conto delle istanze dei cittadini, come se Frosinone fosse casa sua. Auspico invece che si apra un confronto serio che tenga conto delle istanze che migliaia di cittadini hanno sottoscritto” .
La commissione ambiente ha dato anche parere favorevole alla petizione riguardante la sicurezza stradale su via America Latina e la petizione per rendere l’alberata monumento arboreo.



