L’imminente avvio del BRT di Frosinone, previsto per l’inizio di settembre, continua ad alimentare il confronto politico. Dopo settimane di polemiche, interviene anche Alleanza Verdi Sinistra (AVS), che esprime forti perplessità sul progetto dell’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli, ritenendolo lontano dagli standard di un vero sistema di trasporto rapido.
“Un autobus su una corsia colorata non è un BRT”
Secondo AVS, il progetto che sta prendendo forma a Frosinone non rispecchia le caratteristiche fondamentali di un autentico Bus Rapid Transit meglio conosciuto come BRT.
“Un sistema BRT funzionale ed efficiente non è un semplice autobus che viaggia su una corsia pitturata sull’asfalto, ma un’infrastruttura complessa, progettata per offrire tempi di viaggio certi, un’elevata frequenza e una viabilità scorrevole.“
Per il movimento, il rischio è che il nuovo servizio finisca per creare più problemi che vantaggi.
Le criticità evidenziate
Nel documento vengono elencate numerose criticità tecniche. La principale riguarda l’assenza di corsie realmente dedicate e separate dal traffico privato.
“Un vero BRT richiede un tracciato fisicamente isolato dal traffico tramite cordoli o barriere. La mancanza di una separazione fisica rischia di trasformare le corsie in aree invase dalle auto, vanificando la rapidità del servizio.“
AVS sottolinea inoltre l’assenza, lungo gran parte del percorso del BRT lungo Frosinone, della priorità semaforica, tecnologia che permette ai mezzi di attraversare gli incroci senza lunghe attese.
Secondo il movimento, anche le fermate previste non rispondono agli standard di un moderno sistema BRT.
“Si stanno predisponendo semplici fermate invece di vere stazioni con banchine rialzate, accesso a raso e sistemi di bigliettazione che consentano una salita e una discesa rapide.“
Dubbi su traffico e parcheggi
Tra le contestazioni avanzate da AVS c’è anche quella relativa alla riduzione dei posti auto.
Secondo il movimento, la realizzazione delle corsie dedicate comporterà l’eliminazione di circa 200 parcheggi tra via Aldo Moro, via Don Minzoni, via Puccini e via Marittima, mentre i parcheggi di interscambio previsti non saranno disponibili prima di alcuni mesi.
Una situazione che, secondo AVS, rischia di penalizzare residenti e attività commerciali.
“Serve una vera mobilità sostenibile”
Nel documento si evidenzia come Frosinone continui a registrare un elevato tasso di motorizzazione e gravi problemi ambientali legati all’inquinamento atmosferico.
Per questo motivo, AVS ritiene che il BRT rappresenti un’opportunità importante, ma solo se progettato come un sistema realmente competitivo rispetto all’automobile privata.
“Il BRT potrebbe incentivare un cambiamento profondo nelle abitudini di mobilità dei cittadini, ma questo cambiamento sarà possibile solo con un’alternativa realmente affidabile, conveniente e utile.”
La proposta di AVS
Alleanza Verdi Sinistra propone una revisione del progetto affinché il Bus Rapid Transit possa collegare in modo efficace i principali poli della città: il centro storico, la parte alta e quella bassa di Frosinone, l’ospedale, i poli scolastici, il Conservatorio, la Villa Comunale, il Parco Matusa, il terminal dei bus, gli impianti sportivi e le aree commerciali.
Secondo AVS, il nuovo sistema dovrebbe essere dotato di corsie fisicamente separate dal traffico, priorità semaforiche, stazioni attrezzate, informazioni in tempo reale e un percorso progettato sulle reali esigenze di cittadini, studenti, lavoratori e commercianti.
“Frosinone merita di respirare aria pulita, esige trasparenza e partecipazione. Il BRT può rappresentare un’opportunità, ma non basta aggiungere nuovi autobus: occorre ridisegnare la mobilità urbana con una visione capace di guardare al futuro.”








