Un’importante novità arriva per gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune di Alatri e dell’ATER della Provincia di Frosinone: dal 1° dicembre sarà possibile presentare domanda per il cambio di alloggio ERP, una misura attesa da anni e definita “di grande valenza” da Antonello Iannarilli, commissario straordinario dell’Ater.
La richiesta potrà essere inoltrata solo dopo cinque anni di permanenza nell’alloggio attuale, come stabilito dall’art. 23, punto 5, del Regolamento Regionale n. 2/2000.
I cittadini interessati potranno consultare requisiti, modulistica e istruzioni:
- sul sito del Comune di Alatri
- sul sito dell’Ater Frosinone
- oppure recandosi presso gli uffici del Settore VIII Ambiente e Patrimonio o dell’URP Ater.
Una misura che risponde a bisogni reali
“Si tratta di un atto di grande valenza, un unicum sul territorio provinciale”, commenta Antonello Iannarilli, sottolineando come questa possibilità rappresenti un passo decisivo per rispondere alle mutate esigenze abitative dei nuclei familiari.
Un esempio emblematico è quello delle famiglie cresciute nel tempo: “Un alloggio di 45 mq, pensato per due persone, non è accettabile per una famiglia composta da quattro o più membri. Fino a oggi, in mancanza di un bando dedicato, l’unico strumento a disposizione – per gli alloggi Ater – era lo scambio consensuale tra assegnatari”.
Con il nuovo avviso, invece, si introduce una procedura strutturata, trasparente e aperta a tutti gli utenti che rispondono ai requisiti richiesti.
Collaborazione tra enti e attenzione ai cittadini
Il commissario straordinario ha rivolto un plauso all’amministrazione comunale di Alatri e agli assessori Simona Pelorossi e Giorgio Tagliaferri, protagonisti del percorso che ha portato al risultato.
Una testimonianza – sottolinea Iannarilli – dell’importanza della sinergia tra enti per offrire risposte concrete alla cittadinanza e affrontare problematiche abitative radicate da tempo.
Con questa misura, Comune e Ater compiono un passo in avanti significativo per migliorare la qualità della vita degli assegnatari e sostenere quei nuclei familiari che, nel corso degli anni, hanno visto cambiare dimensioni e necessità del proprio ambiente domestico.



