Il cantiere del cosiddetto “Progetto di Sport Lineare”, sulle sponde del lago di Nemi, sarebbe attualmente oggetto di un’indagine dopo le segnalazioni presentate dai cittadini e dal Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani. A renderlo noto è lo stesso Comitato, che riferisce di aver ricevuto la notizia dai Guardiaparco del Parco dei Castelli Romani, interpellati nella giornata di ieri, pur precisando di non disporre al momento di ulteriori dettagli sull’attivitĂ investigativa.
Le segnalazioni dopo la scoperta delle colate di cemento
Nei giorni scorsi numerosi cittadini hanno partecipato a un presidio nell’area del cantiere, denunciando la presenza di due colate di cemento realizzate in punti dove, fino a poco tempo prima, erano presenti aree verdi. Un presidio organizzato proprio dal Comitato Protezione Boschi dei Colli Albani.

Durante l’assemblea pubblica organizzata mercoledì scorso all’esterno del cantiere, i partecipanti hanno contattato Guardiaparco, Polizia Locale e Carabinieri Forestali, chiedendo un intervento immediato e presentando esposti e segnalazioni agli enti competenti.
“Nessuna risposta sull’accesso agli atti”
Il Comitato spiega di aver scelto di riunirsi proprio davanti al cantiere, finanziato con oltre un milione di euro di fondi pubblici e inaugurato circa 14 mesi fa, dopo aver constatato la ripresa dei lavori.
Secondo gli ambientalisti, non sarebbe disponibile la documentazione relativa al progetto esecutivo e il Comune di Nemi non avrebbe ancora risposto a una richiesta formale di accesso agli atti presentata circa nove mesi fa.
Il Comitato afferma inoltre di aver chiesto il ripristino dello stato dei luoghi entro lo scorso fine settimana, sottolineando che tale intervento non sarebbe ancora stato eseguito.
Le critiche al modello di sviluppo del territorio
Il Comitato esprime una critica piĂą ampia alle politiche di valorizzazione dell’area dei Castelli Romani, sostenendo che il progetto si inserirebbe in un modello di sviluppo orientato alla turistificazione del territorio.
Il riferimento è anche alla situazione del lago Albano, dove, secondo il Comitato, alcuni sentieri risultano chiusi da anni per il rischio frane, mentre sarebbero stati ampliati gli spazi destinati alle attività commerciali legate alla movida.
Gli ambientalisti richiamano inoltre l’attenzione sul progressivo abbassamento del livello delle acque dei laghi vulcanici e contestano il progetto di potenziamento della condotta idrica collegata al Pozzo Sforza-Cesarini.
Nuove iniziative del Comitato
Il Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani ribadisce la propria contrarietĂ a quelli che definisce interventi speculativi sul territorio e annuncia nuove iniziative di mobilitazione.
Una nuova assemblea pubblica è stata organizzata per domani, mercoledì 22 luglio alle ore 18.30 davanti al cantiere del lago di Nemi, mentre per venerdì 24 luglio alle ore 10 è previsto un presidio nei pressi della sede del Parco dei Castelli Romani, in piazza della Repubblica a Rocca di Papa.







