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Ambiente

Cascata dello Schioppo, la rinascita dura pochi mesi: rifiuti e vandalismo nella riserva

Di Eugenio Siracusa • • • Prima pagina

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La riserva naturale della Cascata dello Schioppo di Frosinone sembra non avere tregua. Nonostante i lavori di pulizia dell’area recentemente svolti dal Consiglio Comunale dei Giovani in collaborazione con il coordinamento “Schioppo Bene Comune”, lo spazio si presenta oggi completamente invaso dall’immondizia. Nei mesi scorsi, il CdG aveva lanciato la campagna “Tutti allo Schioppo”, finalizzata a riqualificare quanto più possibile la riserva naturale, avendo cura e rispetto della sua flora e della sua fauna.

Così, da marzo a giugno, per una domenica al mese, un gruppo di giovani volontari frusinati si era impegnato a rimuovere tutti i rifiuti presenti nella zona, installando anche delle panchine in pallet per permettere alla cittadinanza di fruirne liberamente. Erano inoltre stati posizionati dei cartelli per invitare le persone a rispettare l’area attorno alla Cascata, sollecitandole a non lasciare sporcizia e a non danneggiare la natura circostante.

Vandalismo e inciviltà invadono la Cascata dello Schioppo

Gli sforzi, però, si sono rivelati del tutto vani. Delle quattro panchine in pallet ne rimane ormai soltanto una: le altre sono state vandalizzate e rimosse. Anche i cartelli sono stati ignorati, come dimostra la grossa quantità di rifiuti lasciata da alcuni abitanti nei pressi della cascata.

L’iniziativa “Tutti allo Schioppo” aveva preso vita in seguito alla grossa piena dello scorso 6 gennaio, quando il Fiume Cosa era esondato, facendo sì che un’enorme quantità di immondizia si accumulasse lungo le sponde del corso d’acqua. Si era sentita così l’esigenza di ripulire la riserva naturale, rendendola nuovamente fruibile alla cittadinanza.

Questa volta, però, la situazione è diversa. Non si tratta infatti di sporcizia trascinata dal corso d’acqua, che, dato il suo carattere torrentizio, a causa delle alte temperature si presenta quasi del tutto in secca. I rifiuti attualmente presenti sono stati lasciati lì dagli stessi cittadini, proprio di fronte ai cartelli che recitavano frasi come «Non lasciare tracce del tuo passaggio, se non il buon esempio» o «Prenditi cura di questo luogo, lascialo meglio di come lo hai trovato».

Il “Parco sul Fiume Cosa” presto potrebbe diventare realtà

La Cascata dello Schioppo, però, presto potrebbe ottenere la giusta tutela. La zona è stata infatti inserita dall’Amministrazione Comunale all’interno del progetto del “Parco sul Fiume Cosa”, finanziato con i fondi europei del PR FESR 2021/2027. Così è riportato sul sito del Comune di Frosinone: «L’idea progettuale selezionata è finalizzata alla riqualificazione e alla valorizzazione del Parco Fluviale del Cosa attraverso interventi orientati alla sostenibilità ambientale, alla tutela del patrimonio naturale, al miglioramento della fruibilità degli spazi verdi e alla rigenerazione urbana, in coerenza con gli obiettivi dell’Unione Europea».

La realizzazione del progetto garantirebbe alla riserva naturale una maggiore tutela dal vandalismo e dall’inciviltà. Per le associazioni ambientaliste, però, è necessario che qualsiasi intervento avvenga nel pieno rispetto della flora e della fauna locali.

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