Ce la sta mettendo tutta il sindaco di Cassino, Enzo Salera e la consulta dei sindaci del Basso Lazio per tenere insieme il tessuto produttivo che si sta sgretolando e molto si pensava potesse fare il riconoscimento nella Zes, ma come ormai tutti sanno la Provincia di Frosinone e quella di Latina non rientreranno nella ZES, al di la delle continue prese di posizione dei politici di turno.
Per questo motivo le dichiarazioni dell’assessore regionale al bilancio Giancarlo Righini risuonano invece come un vero e proprio rilancio. L’assessore è intervenuto al consiglio comunale di Cassino, dopo Nicola Ottaviani, Salvatore De Meo e Pasquale Ciacciarelli.
Righini ha guardato al bicchiere mezzo pieno e alle possibilità che i territori di Latina e Frosinone hanno e sulle quali bisognerebbe invece fare una programmazione dal basso. In sintesi va bene qualsiasi aiuti arrivi, ma bisogna anche valorizzare e scommettere su alcuni asset.

“Bisogna dire che la Regione oggi gode anche di una migliore reputazione finanziaria e di un rating che ci mette nella condizione di essere credibile come istituzione” Ha detto Giancarlo Righini che è andato diretto al problema.
“Dobbiamo guardare al meglio e utilizzare gli strumenti che abbiamo. Ad oggi la ZLS è l’unica possibilità concreta, certamente diversa dalla ZES che abbiamo capito non è applicabile nel Lazio, ma che ha tra gli strumenti il credito d’imposta che rappresenta una opportunità importante. La Regione senza ricorrere a debito sta liberando risorse importanti per investire nei settori produttivi per sostenere sicuramente quelle esistenti evitando che delocalizzano.” Ha aggiunto ancora Righini
“Nella prossima legge di bilancio regionale, grazie ad una diversa gestione del Fal (fondo anticipazione liquidità) sarà possibile per la regione Lazio liberare 2 miliardi e mezzo di avanzo di amministrazione. Abbiamo deciso di investire 480 milioni di questo avanzo, fino al 2030, per il sostegno alle imprese, che si assommano a quelli della ZLS e quindi per i prossimi anni avremmo un sostegno economico costante per le imprese. A ciò bisogna anche aggiungere i sostegni del Fesr, i fondi sviluppo e coesione. Cosa farci e come usarli questi soldi sarà motivo di confronto con le realtà locali, perché abbiamo deciso come regione di fare una programmazione dal basso, auspico il più possibile condivisa” Ha affermato ancora Righini che poi ha alzato il tiro
“Certo ben venga qualsiasi aiuto dalla Comunità Europea, però va anche detto che se non siamo un’area regionale depressa, significa che stiamo un pò messi meglio della Campania. Noi non abbiamo condizioni economiche per essere considerati mezzogiorno. E allora perché non concentrarsi sulle opportunità? Agricole e turistiche per la provincia di Latina, produttivo e servizi l’area di Frosinone. Abbiamo un polo farmaceutico che ci invidia l’Europa. Esiste un problema per la realizzazione della 4 pista dell’aeroporto di Fiumicino e l’ar3oporto di Ciampino è in centro abitato. Perché non ragionare con ADR, insieme per fare un aeroporto in Ciociaria? Sfruttando anche il collegamento con l’autostrada e la l’alta velocità? ” Ha proposto l’assessore regionale al bilancio.
“Abbiamo 17 poli universitari dobbiamo lavorare per lo sviluppo dei poli attrattivi. Con la sanità riusciamo ad avere un utile di 153 milioni che vogliamo reinvestire negli ospedali e nella attrezzature sanitarie. così come per le infrastrutture” Ha concluso l’assessore al bilancio
Senza considerare una progettualità sinergica per percorsi turistici ed enogastronomici in grado di attrarre turismo in maniera strutturale.
A rispondere a Righini, la consigliera Sara Battisti “Dopo due anni è mezzo la Zes non arriva e abbiamo assistito e assistiamo aduna querelle tutta interna al centro destra e che ha visto anche la regione Lazio coinvolta per alcuni impegni presi. E’ evidente la sproporzione tra il Pil di Roma e Provincia e quello di Frosinone e Latina e quindi ritorniamo a problemi degli indicatori. Ma in due mesi in campagna elettorale le Marche sono rientrare nella Zes.” Ha sottolineato l’esponente Dem
“Però non vorrei che quanto detto resti propaganda, mentre le imprese, i sindaci e i cittadini aspettano risposte concrete. Al di la delle cose dette da Righini dobbiamo capire se queste risorse sono sufficienti o vanno incrementate? Per l’aeroporto mettiamo in piedi velocemente un tavolo tra comuni, regione e ADR, evitando però storie già viste di cui abbiamo conosciuto anche il finale. E ancora vedere come utilizzare delle risorse per venire incontro concretamente ai cittadini per alleggerire la pressione fiscale. Siamo d’accordo sulla programmazione dal basso, vediamo come renderla esigibile” ha concluso Sara Battisti.
In apertura di consiglio era intervenuto Nicola Ottaviani che ha ripetuto la stessa versione già data alla stampa dei due esperti chiamati in commissione bilancio e ha ribadito che “rispetto alla zone C, è lo Stato ad individuarle e quindi il Governo e per questo nella prossima finanziaria chiederemo che anche la provincia di Frosinone e Latina vengano inserite nella Zes.” Ha detto Ottaviani che non ha chiarito perchè, però, questa discussione e opportunità non sia stata fatta a priori invece che farla, adesso, a posteriori.
“C’è la carta europea degli aiuti di Stato che regolamenta anche le percentuali degli aiuti – ha aggiunto Ottaviani – noi dobbiamo cercare di rientrare nella perimetrazione della ZES, a saldo zero. Lo Stato può intervenire in base alla carte europea degli aiuti di Stato, rispetto a due aspetti, la depressione economica o in zona c non predefinite, come nel caso di Abruzzo, Marche e Umbria” Ha precisato Nicola Ottaviani
“La scelta dei perimetri la fa ogni singolo Stato e con lo sforzo di tutti possiamo chiedere di essere inseriti nella perimetrazione, soprattutto perché ogni euro che verranno stanziati negli anni a venire, essendo nella perimetrazione, dovranno giungere anche in queste provincie“. Ha concluso Ottaviani.
Meno ottimista, ma più realista, Salvatore De Meo. “Abbiamo di fronte un percorso non semplice, perché dovremmo togliere dai parametri Roma con la legge speciale su Roma Capitale, poi servirà una riforma Costituzionale. Il Lazio ad oggi non può essere scorporato e i paletti sono gli indicatori. Possiamo e dobbiamo certamente negoziare ma tenendo presente le norme. Nel breve periodo abbiamo la ZLS, ed è un elemento sul quale dobbiamo fare un ragionamento”.
Enzo Salera si era anche rivolto alla presidente Casellati, in mattinata presente a Cassino e che sta lavorando sulla legge speciale su Roma Capitale, chiedendo di fare presto. In attesa però della ZES che non c’è, tanto vale organizzare subito i tavoli dal basso per capire come rendere immediatamente esibigili i 100 milioni della ZLS, i criteri per richiederli e il coinvolgimento del tessuto produttivo.
Lavorare su progetti di rilancio territoriale condiviso, compreso il tavolo con ADR per l’aeroporto, sperando che non si svegli qualche parlamentare viterbese, nel frattempo.


