La sicurezza nei servizi sociali del comune di Cassino, torna al centro del confronto tra amministrazione e sindacati. Dopo i recenti episodi di tensione negli uffici comunali, il Comune di Cassino ha convocato per l’11 maggio un tavolo sindacale dedicato al tema, accogliendo le richieste avanzate dalle organizzazioni dei lavoratori.
A intervenire con fermezza è la Cisl Fp, che annuncia una linea chiara: “garantire condizioni di sicurezza concrete e immediate per tutte le lavoratrici e i lavoratori”. Il segretario generale Antonio Cuozzo e il responsabile enti locali Raffaele Ercoli sottolineano come gli episodi recenti confermino una criticità ormai strutturale.

Tra le richieste che il sindacato porterà al tavolo: l’attivazione di un servizio stabile di vigilanza, l’adozione di protocolli chiari per la gestione delle situazioni di rischio e interventi organizzativi capaci di ridurre l’esposizione del personale a condizioni di pericolo. Centrale anche il richiamo al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Funzioni Locali 2022-2024, indicato come strumento fondamentale per garantire tutele reali e applicate.
Parallelamente, anche la FP CGIL Frosinone Latina rivendica il risultato della convocazione del tavolo, arrivata dopo segnalazioni e la proclamazione dello stato di agitazione sostenuto da una partecipata assemblea dei lavoratori.
Il sindacato evidenzia tuttavia una criticità: la mancata convocazione formale al tavolo, legata alla scelta di non sottoscrivere il contratto nazionale, ritenuto penalizzante sotto il profilo economico. Nonostante ciò, la CGIL garantirà la propria presenza attraverso i rappresentanti della RSU, assicurando voce ai lavoratori.
Ora l’attenzione è tutta rivolta all’incontro dell’11 maggio, considerato un passaggio decisivo. Da entrambe le sigle arriva un messaggio chiaro: servono risposte rapide e interventi concreti. Perché, come ribadiscono i sindacati, la sicurezza sul lavoro non è più rinviabile né negoziabile.







