L’Amministrazione Comunale di Ceccano ha commemorato oggi le vittime del lavoro con una cerimonia davanti al Monumento ai Caduti sul Lavoro, nel piazzale Bachelet, in occasione della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo.
La ricorrenza si lega quest’anno al settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, dove in Belgio un incendio in miniera costò la vita a 262 operai, di cui 136 italiani. Il Comune ha voluto ricordare non solo i connazionali deceduti sul territorio nazionale, ma anche i ceccanesi emigrati all’estero in cerca di lavoro, molti dei quali non fecero ritorno, vittime di condizioni di lavoro precarie e spesso insicure.

Nel messaggio diffuso dall’Amministrazione, si sottolinea come “quando i migranti economici eravamo noi, lasciammo il nostro Paese alla ricerca di una vita migliore in un’altra parte del mondo. In tanti, anche nostri concittadini, furono vittime di pregiudizio e razzismo ancor prima di perdere la vita in una fabbrica, una miniera o un cantiere tra pessime condizioni lavorative e totale mancanza di sicurezza”. La commemorazione è stata dedicata non solo ai morti sul lavoro ceccanesi, ma anche ai migranti che nel passato hanno vissuto queste difficili realtà.
Durante la cerimonia è stato reso omaggio anche alle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riportate integralmente: «Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza, esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea». Il Comune di Ceccano si è unito idealmente al ricordo nazionale ed europeo, rimarcando l’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro e della memoria storica delle vittime.
Le immagini della celebrazione e la presenza istituzionale hanno rafforzato l’impegno dell’Amministrazione a promuovere la sicurezza sul lavoro e a mantenere viva la memoria dei tanti, ceccanesi e non, che hanno perso la vita mentre tentavano di realizzare il proprio futuro.





