Nonostante gli sforzi da parte dell’amministrazione comunale, il centro storico di Frosinone sembra destinato ad un lento e progressivo abbandono. Tante, troppe le serrande abbassate, poche quelle rimaste aperte. Tra i problemi maggiori l’assenza di parcheggi che rende difficile per chiunque raggiungere la parte alta della città.

Alcune soluzioni potrebbero aiutare anche a ripopolare il centro storico, ma ad oggi nessun progetto organico è stato pensato dalle amministrazione comunali passate e da quella attuvale.
Neanche i tentativi mediatici che mirano nel tentativo di rivalutare il centro storico, sono serviti e la verità purtroppo è ben altra cosa. Basta guardare le foto delle serrande o passeggiare per il centro storico per rendersi conto che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
Non aiuta neanche il progetto dell’ascensore annunciato e mai partito, che avrebbe potuto quantomeno consentire ai cittadini di lasciare la macchina nel capiente parcheggio adiacente a via Moro per salire in tutta tranquillità nel centro cittadino.

Annunci, proclami, promesse, ma le serrande vanno giù. Non serve neanche aver pensato di istituire un assessorato al centro storico, che di fatto senza un progetto organico di marketing territoriale e di visione della città, poco può fare, oltre a mercatini e feste.
Per il resto è tutta la città capoluogo che soffre. A valle è ancora peggio con un intero quartiere dove i cittadini vivono nella paura, parliamo dello Scalo, dove si va avanti a colpi di interventi straordinari delle forze dell’ordine, che servono solo ad allentare la morsa della paura legata a sbandati e spacciatori che hanno preso possesso dello scalo e della rinnovata piazza.
Nonostante ciò il Sindaco Mastrangeli, senza più maggioranza e tenuto in vita perché nessuno lo vuole mandare a casa, pur essendoci i numeri in abbondanza per sfiduciarlo, afferma che i lavori proseguono spediti.

L’opposizione, oggi potrebbe staccare la spina e non lo fa: ci si chiede perché. La risposta non dovrebbe essere complicata. Da una parte la paura del commissariamento che potrebbe rallentare ancora di più quelle opere pubbliche legate ai fondi strutturali, dall’altra il fatto che non è ancora pronta una alternativa valida, che forse è il vero motivo che frena i consiglieri comunali a sfiduciare Mastrangeli.
Per fortuna che a fare questi lavori sono le ditte incaricate da Ferrovie, che ha tutto l’interesse a finire quanto prima i lavori, se non altro per evitare ritardi e problemi di rendicontazione essendo investimenti che ricadono nel PNRR.
I lavori per conto del comune proseguono, invece un po a rilento, visto che a distanza di ormai oltre tre mesi si aspettano ancora i giochi per i bambini da installare nella piazza dello Scalo.
Per non parlare dell’incuria del verde e la disastrosa gestione delle piste ciclabili. Tutto questo accade perché l’amministrazione ormai non esiste più e tutti campano alla giornata. Un manipolo di consiglieri che stanno insieme più per proprie convenienze che per una condivisione di un progetto nuovo di città e questi sono i risultati che pagheranno i cittadini di Frosinone.







