Come poter commentare queste immagini che arrivano dal centro storico di Frosinone, dove la sera diventa terra di nessuno, una malamovida in balia di giovani che tra alcool e atti vandalici seminano paura tra i residenti fino a notte inoltrata?
Bottiglie, lattine, uova spiaccicate sui muri, segni di urine, addirittura coltelli, sono stati ritrovati nel centro storico questo fine settimana e che documentiamo.
Difficile trovare un commento, quando è soprattutto l’assessore al centro storico del comune, questi episiodi o non li tiene in considerazione o peggio li minimizza, tirando fuori una narrazione del centro storico che è diversa dalla realtà dei fatti.


Per carità è giusto valorizzare le iniziative che si svolgono nel centro storico, ma allo stesso tempo diventa oltremodo cogente una attività di controllo in questi luoghi, distanti poche decine di metri da largo Turriziani, che il fine settimana diventano appuntamento di giovani e meno giovani intenti a sfogare rabbia e istinti repressi, senza che nessuno metti in freno a tutto ciò.
E’ un problema sempre più evidente, quello del disagio giovanile, che in un qualche modo va affrontato con politiche giovanili serie, mirate al consumo responsabile dell’acool ed in qiesto anche le attività commerciali potrebbero contribuire.

Ma questi argomenti sono comprensibili all’amministrazione comunale? Si ha la sensibilità e la capacità di capire questo fenomeno e trovare delle soluzioni? A quanto vediamo sembra proprio di no.
Neanche di fronte a video, inchieste giornalistiche, foto, esposti, raccolte di firme e lamentele dei cittadini questa amministrazione e soprattutto l’assessore al centro storico di Frosinone si è degnata di afforntare l’argomento.
Così ogni fine settimana da vicolo Moccia, vicolo Sant’Antonio, il vicolo di corso della Repubblica procedendo via largoTurriani, vicino alla farmacia, queste strade sono oggetto di scorribande come le foto dimostrano, per altro.

Già Maria Antonietta Mirabella, Anselmo Pizzutelli ed anche il PSI, hanno sollevato questi problemi pubblicamente. Ci sono stati esposti e raccolte di firme, interventi che evidenziano, roami da mesi, comportamenti che non rientrano nella convivenza civile.
Servono controlli sicuramente, maggiore presenza delle forze dell’ordine, sicuro, ma basta solo questo come deterrente alla malamovida del centro storico di Frosinone, o forse ci sarebbe bisogno di politiche attive giovanili e di progetti di sensibilizzazione mirati? O meglio ancora anche iniziative che coinvolgano anche queste parte del centro storico che rimane escluso dagli eventi che si realizzano solo a largo Turriziani.
Così tra i problemi di sicurezza allo scalo e quelli del centro storico nei fine settimana, a Frosinone aumenta la percezione di insicurezza tra i cittadini e nonostante le richieste, di risposte neanche una.







