Il Comune di Ciampino ha partecipato, venerdì scorso, alla cerimonia di conferimento del Premio nazionale di solidarietà “Paola Sarro”, che ogni anno si svolge a Pontecorvo per rendere omaggio all’operato e al ricordo della neuropsichiatra infantile scomparsa nel 1999 durante una missione umanitaria in Kosovo.
A rappresentare la città è stata l’Assessora alla Pubblica istruzione Maria Maldini, presente per sottolineare l’importanza del contributo di Sarro e riportare la testimonianza del profondo legame tra la dottoressa e la comunità locale.

Paola Sarro, originaria di Pontecorvo ma residente a Ciampino, fu vittima di un incidente aereo mentre si recava a offrire il proprio supporto professionale e umano. La città non ha mai dimenticato la sua dedizione: il plesso della scuola primaria di viale Kennedy porta il suo nome, quale simbolo del valore della solidarietà e dell’impegno civile.
Durante la cerimonia, Maldini ha sottolineato come “Paola Sarro, la dottoressa dei bimbi, rimarrà sempre nei nostri cuori. Scomparsa prematuramente mentre era diretta in Kosovo per una missione umanitaria, ha dedicato la propria vita agli altri, tendendo sempre la mano verso i meno fortunati. Mantenere viva la sua memoria ci consente di illuminare il futuro di speranza e di costruire una comunità più unita e solidale”.
Il Premio nazionale di solidarietà “Paola Sarro” viene assegnato a personalità che si sono distinte nel campo delle opere di bene, ponendo i riflettori su storie e progetti ad alto impatto umano e sociale. La presenza istituzionale di Ciampino rinsalda così il legame con la figura della neuropsichiatra, insignita nel tempo di numerosi riconoscimenti postumi.
Anche la Sindaca di Ciampino, Emanuela Colella, ha rinnovato la gratitudine della città ricordando che “Paola Sarro è motivo di orgoglio per Ciampino, che ne ricorda la vicinanza alle persone, l’ascolto attento e la capacità di unire. Paola ha lasciato un’eredità di impegno, integrità e amore, che continuerà a ispirare chi crede nel valore del servizio pubblico e nella forza della comunità”.


