Il cimitero di Frosinone al centro di problematiche ad oggi mai risolte. Il problema riguarda sia il regolamento cimiteriale che dovrebbe essere rivisto ed attualizzato, ma soprattutto la mancanza di loculi, che da ormai cinque anni è diventato un vero dramma sociale, anche perché i lavori per la costruzione dei tanto attesi nuovi loculi, già pagati dai cittadini, tardano a partire, nonostante la gara sia stata affidata ad agosto di questo anno, dopo un iter durato oltre tre anni e mezzo.
Non fa sconti su questa situazione, Anselmo Pizzutelli che ricopre la carica di presidente della commissione ambiente e che ha già preso di petto questi argomenti.
“I problemi da affrontare sono tanti, ma evidentemente non c’è la volontà politica di risolverli” Afferma Anselmo Pizzutelli.
“Mi riferisco alla impossibilità della tumulazione per i non residenti, che pur essendo nati e cresciuti a Frosinone, sono magari andati via per esigenze lavorative e che al termine del loro percorso terreno vorrebbero essere tumulati nella loro città Natale.” Aggiunge Pizzutelli.
Una richiesta che potrebbe anche essere contemplata nel regolamento cimiteriale visto che in tantissimi comuni italiani questa è ormai la prassi.

“Forse la scelta di non seppellire chi non è residente va ricercata nella incapacità nel gestire la carenza dei loculi cimiteriali.” Attacca il presidente della commissione ambiente.
Dal 2022, infatti, che Frosinone vive questa situazione, senza che nessuno prenda provvedimenti. L’iter per arrivare all’inizio dei lavori è stato lunghissimo. Partito nel luglio 2023 con l’approvazione del, a marzo 2025 si è licenziato il progetto esecutivo. A fine marzo si è avviata la procedura di gara che è stata assegnata a giugno e ad agosto è stato firmato il contratto con la ditta aggiudicatrice.
Tre anni e mezzo per definire l’affidamento, di loculi neanche l’ombra, come neanche l’ombra del cantiere. Per trovare una soluzione alla tumulazione delle salme bisognerà attendere, se tutto va bene la fine del 2026.
“Si annunciano sempre, ma ad oggi nessuno del 1270 loculi previsti non è mai stato fatto ad oggi. 570 erano attesi come la manna dal cielo, ma nessun cantiere è partito.” Prosegue Anselmo Pizzutelli.
La pratica della requisizione dei loculi non ancora utilizzati, per tumulare le salme provvisoriamente è diventata una prassi, ma anche fonte di disagio e di ansia tra i cittadini, una pratica, secondo Pizzutelli che “ha superato il limite della decenza” .
“Il sindaco prosegue con la politica di requisire i loculi, che può andare bene solo per una emergenza, mentre ad oggi è diventata ordinarietà .” Dice infatti il presidente della commissione ambiente.
“Sono 400 i loculi attualmente requisiti. Questi loculi sono stati acquistati dai cittadini, ma mi chiedo perché non si sia prevista una lista per sistemare le salme ricoverate provvisoriamente.” Si chiede Pizzutelli.
“Così si verifica la situazione assurda di ansia e disagio per la quale abbiamo una persona anziana che ha il suo posto pagato libero, ma requisito da una salma provvisoria e allo steso tempo i parenti che hanno la salma ricoverata nel loculo provvisorio che vivono nell’incubo di sentirsi chiamare perché il loro congiunto deve essere spostato altrove. Infatti Se dovesse morire il legittimo proprietario, va ad occupare il suo posto, e la salma provvisoria deve essere spostata e ci sono salme che vengono spostate di loculo in loculo. Questo è gravissimo.” Stigmatizza Anselmo Pizzutelli.
“Una aliquota di 150 posti, poteva essere destinata al ricovero provvisorio, come anche una quota poteva essere riservata tra quelli da costruire. Senza considerare che spostare le salme ricade sulle casse del comune che si fa carico delle tumulazioni e le continue estumulazioni“.
“Siamo al limite dell’indecenza. Ho potuto toccare con mano una situazione di una persona che si è fatta cremare per essere messa vicino al marito, dentro al loculo con il marito ed evitare così di girare da loculo a loculo“. Sostiene Anselmo Pizzutelli che punta il dito contro l’amministrazione Mastrangeli.
“E’ evidente l’Incapacità di gestire questa problematica. L’amministrazione Mastrangeli è evidentemente troppo presa per eventi inutili e costosi e si sta distraendo da quelli che sono i veri problemi della città . Altro che la mozione su Gaza superficiale e inutile. Noi almeno parlavamo di pace, loro di feste che costano e non hanno nessuna ricaduta economica ed attrazione sulla città .” Denuncia Anselmo Pizzutelli che aggiunge:
“Diano risposte alle domande della commissione. Il vicesindaco Scaccia, visto che conserva il verbale della commissione di luglio, dia risposte alle richieste della commissione da me presieduta.” Prosegue il consigliere comunale.
“Nei prossimi lotti in vendita, si assegnino delle quote riservate e chiedo al sindaco, come ho fatto nella discussione del vincolo cimiteriale, di attivarsi per la costruzione della nuova porzione di cimitero, espletando le procedure per tempo e non a lavorare sempre in emergenza” Dice Pizzutelli
“Il consenso si costruisce nel risolvere i problemi, non mantenendoli per alimentarlo” Chiosa il consigliere comunale.
Anche perché nel pensiero italico essere sempre in emergenza alimenta quel meccanismo perverso che porta poi il cittadino a rivolgersi al politico di turno per vedere risolti problemi spiccioli e questo genera nel politico di turno il meccanismo, ugualmente perverso del mantenimento del consenso, che mira a fidelizzare l’elettorato, sempre che ci si riesca.
L’ultima riflessione riguarda tutte quelle famiglie che invece, per una serie di ragioni, non è in grado di potersi permettere una sepoltura e un funerale. “Per chi vive in situazioni disagiate nell’affrontare spese cimiteriali abbiamo proposto dei costi sociali per le spese cimiteriali, visto che quelli previsti dall’amministrazione comunale non sono proprio a buon mercato” .
Infatti l’acquisto di un loculo oscilla dai 1600 ai 3200 euro. “Pensare ad una spesa sociale per le fasce più deboli significa anche avere attenzione a tutti i cittadini” Conclude Anselmo Pizzutelli.







